Italia: Mancini ha in mente 4 formazioni diverse, ecco cosa e come cambierà
- Postato il 20 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Quattro partite in undici giorni, 34 convocati e nove esordienti: il Mancini-bis parte con un tour de force di Nations League che comincia venerdì 25 settembre all’Olimpico contro il Belgio di van Bommel e prosegue con la doppia sfida alla Turchia e la trasferta di Saint-Denis contro la Francia. Dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali consecutiva, il nuovo corso azzurro deve ripartire subito da un girone di altissimo livello, e un calendario così non può lasciare spazio a un solo modello di gioco. La lista del ct sembra costruita proprio per avere più strade a disposizione: tanti centrali, esterni offensivi di piede e ruolo diversi, due o tre centravanti e una batteria di trequartisti. Le caratteristiche ci sono per cambiare pelle senza stravolgere il gruppo.
- Mancini, i primi convocati e lo spoiler dal video
- Il modello più "manciniano" possibile
- Possibile occasione dal 1' per l'esordiente Doumbia
- La difesa a 3 per favorire Dimarco e Bastoni
- Pio Esposito insieme a Kean, la possibile coppia d'attacco
Mancini, i primi convocati e lo spoiler dal video
Gli indizi arrivano anche dal video Instagram con cui Mancini ha letto i nomi, in un ordine diverso da quello alfabetico della Figc. Tante le ipotesi fatte nelle ultime ore: da Vergara esterno alto nel tridente a Kayode davanti a Di Lorenzo. Pesano poi le esclusioni: fuori Retegui, Politano e Zaccagni, mentre Palestra, Chiesa, Locatelli, Buongiorno, Leoni e Meret sono out per infortunio. Quattro i possibili sistemi di gioco che Mancini potrebbe utilizzare a seconda delle sue caratteristiche di gioco e di quelle dei giocatori convocati.
Il modello più “manciniano” possibile
Il 4-3-3 è il sistema che il ct ha usato più spesso, quello più congeniale a lui e quello che l’ordine dei nomi nel video sembra suggerire. Donnarumma dietro, difesa a quattro con Bastoni e Gianluca Mancini centrali, Calafiori a sinistra e Kayode o Di Lorenzo a destra. Il ballottaggio sulla fascia è uno dei più interessanti: Di Lorenzo è un fedelissimo del ct e viene citato per primo tra i terzini, ma Kayode, avrebbe guadagnato terreno a suon di ottime prestazioni con il Brentford in Premier League. In mezzo Tonali in regia con Barella e Fagioli, più tecnico e al ritorno in azzurro dopo due anni. Il centrocampista del Tottenham, però, arriva da una prova incolore contro l’Aston Villa e un periodo difficile con gli Spurs. Davanti Vergara e Raspadori larghi, pronti a rientrare a giocare tra le linee, e Pio Esposito come riferimento centrale.
Possibile occasione dal 1′ per l’esordiente Doumbia
Il gruppo offre molte soluzioni tra le linee e il 4-2-3-1 le puà valorizzare. Cristante e Doumbia, più fisici, proteggerebbero la difesa, liberando alle spalle di Kean o Pio Esposito un terzetto con Zaniolo, tornato dopo l’infortunio e assente dalla maglia azzurra dall’ottobre 2024, Daniel Maldini e Cambiaghi. Maldini è l’uomo del momento: al terzo gol consecutivo con il Cagliari, ha deciso la sfida in casa dell’Udinese e ha portato la squadra di Pisacane al quarto posto. È la formula più offensiva, ma richiede equilibrio dai terzini, quindi la spinta di Dimarco a sinistra e di Kayode a destra andrebbe dosata.
La difesa a 3 per favorire Dimarco e Bastoni
Con Bastoni, Mancini, Scalvini, Coppola e Ghilardi, il ct ha materiale per una difesa a tre. Il 3-4-2-1 esalterebbe anche Dimarco e Calafiori, liberi di spingere da quinti e meno esposti alle rientranze difensive. Anche Bastoni, apparso in difficoltà nel primo tempo di Roma-Inter, potrebbe trarre vantaggio da una linea a tre con più coperture. In mezzo la solita coppia Barella-Tonali, davanti Maldini e Zaniolo o Vergara a sostegno di Pio Esposito, oppure di Zoma, il ventiduenne del Norimberga cresciuto sotto la guida di Klose e già a sei gol nella Serie B tedesca. Sarebbe una scelta meno “manciniana”, ma utile per gestire partite complicate e valorizzare chi in difesa è più forte.
Pio Esposito insieme a Kean, la possibile coppia d’attacco
Infine la soluzione più classica, con due punte vere. Pio Esposito e Kean, oppure Scamacca, farebbero reparto insieme, mentre Zaniolo e Cambiaghi allargherebbero il campo sulle fasce. Frattesi, tornato protagonista con la Lazio dopo essere stato scartato dall’Inter, e Barella garantirebbero corsa e inserimenti in mezzo, con Mandragora, che manca in azzurro dal marzo 2021, come alternativa di sostanza. Dà più peso offensivo, ma chiede sacrificio agli esterni, che dovrebbero accompagnare l’azione senza perdere le distanze dai centrocampisti. Sarebbe anche il modo più semplice di far convivere le punte che Mancini ha scelto di portare.
Il ct avrà modo di sciogliere i dubbi a partire già da lunedì a Coverciano, ma la sensazione è che la vera novità del suo ritorno possa essere proprio la flessibilità: pochi punti fermi, tanti interpreti e la libertà di cambiare sistema anche a gara in corso.