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Italia, Mancini ha ancora 4 assi nascosti e due jolly ma fatelo lavorare, ricordatevi di Renato Rascel

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Italia, Mancini ha ancora 4 assi nascosti e due jolly ma fatelo lavorare, ricordatevi di Renato Rascel

Chi aveva già sollevato la clava del pregiudizio dopo la sconfitta col Belgio oggi si affanna a sottolineare come la Turchia fosse modesta cosa, che sarà pur vero ma la devi sempre andare a battere a casa sua. Il day after il primo sorriso azzurro è un mix di cautela e scetticismo ma si sta rivedendo un raggio di luce e non è poco. I barlumi di gioco visti per oltre mezzora nel secondo tempo contro i Diavoli Rossi sono diventati uno squarcio abbagliante per mezzora a Bursa. Gol ma anche gioco, sovrapposizioni, carattere, grinta. E quello che non c’è ancora, probabilmente verrà. Mancini sta dimostrando di avere le idee chiare, sta alternando tutta la rosa e ha ancora altre sorprese in cantiere.

La strategia di Mancini

Se col Belgio gli innesti dei baby, da Romano a Coppola, aveva lasciato a desiderare ecco che in Turchia hanno brillato sia Kayode che Sebastiano Esposito, il fratellone di Pio. Di sicuro Romano non è stato bocciato ed avrà altre chance ma il ct ha ancora quattro assi nascosti nella manica ed è pronto a metterli sul tavolo nelle prossime due partite con Francia e ancora Turchia.

Gli assi nascosti del ct

Si tratta di altri quattro giovani che (come Kayode) sono stati monitorati, osservati e convocati ovvero Ahanor (Crystal Palace), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Antonio Vergara (Napoli), Mohamed Alì Zoma (Norimberga). Mancini non li manda tutti insieme allo sbaraglio, ne centellina l’utilizzo e li impiega nei contesti tattici giusti, il tempo delle sorprese non è ancora finito, potremmo presto ritrovarci a dover tirare un sospiro di sollievo dopo aver tanto penato per le sorti degli azzurri. Vero che di tempo per ricostruire non ce n’è molto ma quello che c’è va lasciato al ct. Mancini deve poter lavorare, sperimentare e osare senza che al primo intoppo si debba mettere in discussione tutto il progetto.

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I jolly per il futuro

Non finisce qui, ovviamente, perchè nei radar azzurri ci sono anche altri giocatori, due su tutti. Il primo è Liberali, che deve dimostrare al Como di aver fatto quello step che gli mancava per diventare da promessa un talento vero e il secondo potrebbe essere Alessio Cacciamani. Titolare nel Torino, l’ex Juve Stabia non è stato stranamente chiamato da Baldini nell’Under 21 ma ha mezzi, colpi e caratteristiche che potrebbero farne il jolly nel mazzo di carte di Mancini. Senza per questo dimenticare gli altri azzurrini come Lulli, Raimondo, Koleosho, Ndour, Pisilli, Favasuli, Lontani e Cisse. Insomma l’Italia è ancora un’Italietta ma come cantava Renato Rascel in “Buonasera con…” “Con due lire ti compravi sia Mazzola che Rivera e adesso invece sì… buonasera! Per vedere se andrà meglio aspettiamo quelli lì che già la pensano così…Noi siamo piccoli, ma cresceremo e allora, virgola, ce la vedremo! Chiusa parentesi, riporto sei, noi siamo piccoli, ma dateci del lei!”.

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Autore
Virgilio.it

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