Italia, Mancini e Baldini fanno sognare: la rinascita e la Grande Bellezza, siamo tornati e il meglio deve ancora venire
- Postato il 6 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Quel che resta di una sosta senza serie A per tre settimane è la sensazione di aver saltato un fosso, di aver avviato finalmente la ripartenza del nostro calcio, di aver ridato un sorriso e una speranza a quel popolo azzurro che da anni è costretto a ingoiare bocconi amari. Ci restano le lacrime di commozione di Silvio Baldini quando parla dei suoi ragazzi e la faccia di Mancini quando dice che gli manca Vialli. Ci restano i muscoli di Pio Esposito e il gol più pazzo del mondo segnato da Ndour da quasi 80 metri. L’Italia e l’Under 21 rialzano la testa, vincono e convincono e l’impressione è che il meglio debba ancora venire.
I tre obiettivi centrati da Mancini
Con il successo sulla Turchia a Bologna Mancini ha già centrato tre obiettivi in un sol colpo: ha blindato il terzo posto (ma è secondo e strizza l’occhio anche al primo) che vuol dire arrivare da testa di serie al sorteggio per Euro 2028, ha dato forza e coraggio a Malagò che ha sfidato la serie A per riportarlo in azzurro e ha dato ulteriore concretezza a quest’idea di futuro roseo che tutti sognano, alternando senatori e giovani, facendo qualche scoperta e ritrovando qualche certezza.
Anche i reduci da Zenica sono apparsi trasformati: il Bastoni visto nelle tre partite che ha giocato è parso ai massimi livelli di sempre della sua carriera, Donnarumma è stato decisivo soprattutto con la Francia ma ha sempre dato sicurezza, Tonali è partito col freno a mano tirato ma poi ha trascinato la squadra, idem Barella che è andato in crescendo mentre Scamacca vuol recuperare il tempo perduto. Tra i giovani Kayode è già una certezza, Vergara qualcosa di più di una speranza come Doumbia ma tutti, chi più chi meno, si sono inseriti con autorità e personalità.
Il momento delle scelte
Non è ancora il momento delle scelte definitive, ovvio. Mancini si darà ancora qualche gara di tempo per sperimentare poi inizierà a lavorare su un blocco ridotto anche se già dalle prossime convocazioni per le ultime due gare di Nations League farà qualche taglio, riducendo la rosa da 34 a 28 e magari inserendo ancora qualche nuovo, perché il vivaio, finalmente, c’è e funziona.
La Grande Bellezza di Baldini
La prima “cantera” azzurra è l’under 21, che non era così bella dai tempi di Vicini che poteva contare sui Vialli e sui Donadoni. Il 6-2 alla Polonia che prima le aveva vinte tutte e aveva preso solo due gol è un manifesto della Grande Bellezza. Gioco di prima, ripartenze rapide, uno-due in velocità, un bombardamento da assedio alla porta polacca. La rete di Ndour da quasi 80 metri è una magia indimenticabile ma sin dall’inizio si è vista una squadra compatta, vogliosa, affamata. I talenti di Baldini, che si è commosso a fine gara, sono tanti ed alcuni già pronti per il grande salto nell’azzurro maggiore. Ed anche nell’Under 21 c’è chi sgomita per entrare (o tornare come nel caso di Cacciamani) nel gruppo. Centrata la qualificazione agli Europei ora l’obiettivo è vincerli e qualificarsi anche alle Olimpiadi, dove manchiamo da una vita. Sissignori, l’Italia s’è desta.