Italia, Leoni e la fine di un calvario lungo un anno: la “bestia” del Liverpool con Mancini a novembre?
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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La “bestia” sta per tornare: Giovanni Leoni, così definito dall’ex tecnico del Liverpool Arne Slot, è in procinto di mettersi a disposizione del nuovo tecnico dei Reds Andoni Iraola quando è ormai passato un anno dal suo infortunio al ginocchio. Roberto Mancini lo segue: potrebbe inserirlo tra i convocati dell’Italia di novembre.
- Leoni, un anno dall’infortunio al ginocchio
- Liverpool, Iraola aspetta Leoni
- Leoni, la “bestia” sul taccuino di Mancini
Leoni, un anno dall’infortunio al ginocchio
È passato un anno dal maledetto crac, dal giorno dell’infortunio che ha bruscamente interrotto l’ascesa nel mondo del grande calcio di Giovanni Leoni, 19enne difensore romano su cui il Liverpool scommise con forza nell’estate del 2025, sborsando 35 milioni di euro per il suo cartellino. Leoni veniva da una stagione da rivelazione della serie A col Parma e aveva attirato le attenzioni di tutti i top club italiani: i Reds, però, bruciarono sul tempo Juventus, Inter, Milan e Napoli.
Il 23 settembre di un anno fa Leoni il suo esordio contro il Southampton, in Carabao Cup: per Leoni zero ansia davanti al pubblico di Anfield Road, ma dopo 81’ di dominio sugli attaccanti avversari eccolo, il maledetto crac. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: questa la diagnosi. Poi il lento recupero e l’attesa di tornare a essere un calciatore. Attesa che, però, sta finalmente per terminare.
Liverpool, Iraola aspetta Leoni
Lunedì scorso Leoni è apparso nella foto ufficiale del Liverpool, per ora continua ad allenarsi a parte ma dopo la sosta la sua carriera potrebbe finalmente riprendere. Lo ha annunciato qualche settimana fa Andoni Iraola, nuovo tecnico dei Reds che non vede l’ora di dargli fiducia: prima del Liverpool, un anno fa, anche il suo Bournemouth aveva provato a portare Leoni in Premier League.
L’allenatore basco ha spiegato che contava di inserirlo nelle sue rotazioni dopo la prima sosta per le nazionali. Intanto i tifosi di Anfield non vedono l’ora di rivedere Leoni, dopo quei promettenti 81 minuti in Carabao Cup: insomma, le premesse per rimettere la carriera sui binari giusti ci sono tutti.
Leoni, la “bestia” sul taccuino di Mancini
Leoni, dal canto suo, ce l’ha messa tutta per recuperare e farsi trovare pronto all’appuntamento. Già nello scorso aprile Arne Slot, il precedessore di Iraola, aveva sottolineato gli sforzi del difensore, evidenziando in particolare la sua crescita sul piano fisico: “questo ragazzo sta diventando una bestia”, aveva detto l’allenatore olandese ai giornalisti.
Una bestia che potrebbe tornare assai utile anche a Roberto Mancini, che da lontano segue i suoi progressi: in un’Italia rinnovata e pronta a puntare sui giovani, il miglior Leoni – quello visto a Parma – non può non trovare posto. Anche perché il pacchetto di centrali dell’Italia manca di un elemento simile al 19enne, un difensore fisicamente straripante, abile nell’anticipo ma al tempo stesso capace nell’impostare il gioco. A novembre, quando la Nazionale sarà chiamata al secondo insieme di partite della Nations League, potrebbe scattare l’ora di Leoni anche in azzurro.