Italia, il ripescaggio ai Mondiali si decide a Istanbul: incontro chiave tra l’Iran e la Fifa, cosa può succedere
- Postato il 16 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Il meeting decisivo è finalmente arrivato, un incontro tra i rappresentanti dell’Iran e quelli della Fifa dovrebbe decidere in maniera definitiva sulla partecipazione della nazionale mediorientale alla prossima edizione della Coppa del Mondo. L’Italia aspetta alla finestra, così come altre nazionali per capire se c’è ancora spazio per provare a sognare di esserci nonostante la mancata qualificazione sul campo.
La rivelazione di The Athletic
A rivelare quello che potrebbe succedere nella giornata di oggi è il portale The Athletic, l’anima sportiva del New York Times che scrive che nella giornata di oggi ci sarà un meeting fondamentale per le sorti dell’Iran in vista della prossima Coppa del Mondo. Una delegazione della federcalcio iraniana infatti incontrerà una della Fifa per avere le garanzie e le rassicurazioni in vista della partenza verso gli Stati Uniti. Alcune fonti anonime hanno rivelato che il meeting è Sun programma a Istanbul in Turchia (dove la nazionale iraniana sta preparando la sua partecipazione al Mondiale) con Infantino che ha scelto come suo rappresentante, il segretario generale Mattias Grafstorm.
Il meeting decisivo
Una giornata decisiva per definire una volta e per tutte la partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali. Una presenza che è stata in dubbio dallo scorso 28 febbraio, dal momento in cui l’attacco di Stati Uniti e Israele ha creato una crisi internazionale che sembra ancora molto lontana dall’essere risolta. A rivelare l’importante di questo meeting con la Fifa, è stata il presidente della FFIRI (la federcalcio iraniana) Mehdi Taj che nel corso di un evento con i giornalisti ha sostenuto: “Sarà un meeting decisivo, significa che loro ci dovranno dare delle garanzie perché il problema dei visti di ingresso non è stato ancora risolto”.
Lo scontro con l’amministrazione Trump
Nella giornata di ieri dall’Iran era arrivato l’ennesimo campanello d’allarme, stavolta non riguardante la volontà o meno della nazionale di prendere parte alla Coppa del Mondo, ma relativa a una questione organizzativa. Giocatori, allenatori e staff della nazionale iraniana non hanno infatti ancora ottenuto i visti di ingresso per entrare negli Stati Uniti. Il presidente Trump ha sempre detto che la nazionale iraniana sarebbe stata la benvenuta alla Coppa del Mondo ma a “determinate condizioni”. Il pericolo sottolineato dall’inquilino della Casa Bianca era quello dell’infiltrazione di terroristi tra i membri dello staff della nazionale mediorientale. Una paura sottolineata anche dal Segretario di Stato, Marco Rubio che ha confermato che l’ingresso a persone legate con la Guardia Rivoluzionaria Islamica non avrebbero ottenuto il permesso di ingresso. La IRGC è considerata un’organizzazione terrorista anche da altri governi. E il ruolo della Fifa sarà proprio quella di mediare con le istituzioni iraniane per evitare qualsiasi tipo di incidente diplomatico.