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Italia, il messaggio di Baldini per le amichevoli di giugno: “Ecco perché porto l’Under21”. Poi la frecciata a Conte

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, il messaggio di Baldini per le amichevoli di giugno: “Ecco perché porto l’Under21”. Poi la frecciata a Conte

L’Italia si prepara alle amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia con una scelta destinata a far discutere. A guidare momentaneamente la Nazionale sarà infatti Silvio Baldini, che ha deciso di puntare esclusivamente sui giovani dell’Under 21 per i due impegni in programma il 3 e il 7 giugno. Una decisione forte, ma che il tecnico toscano considera perfettamente coerente con il momento attraversato dal movimento azzurro. Baldini ne ha parlato pubblicamente durante il Premio Maurizio Maestrelli, spiegando le ragioni della propria posizione e aprendo anche una riflessione più ampia sul calcio italiano. Tra valorizzazione dei talenti, cultura della vittoria e gestione delle pressioni, il commissario tecnico ad interim non ha nascosto il proprio pensiero.

Prevale la linea verde: un suggerimento al prossimo CT

Nel corso del suo intervento, Baldini ha chiarito immediatamente la logica dietro la convocazione dell’Under 21. Il tecnico ha spiegato di aver accettato l’incarico temporaneo soltanto a condizione di poter lavorare con il gruppo che già conosce, sottolineando come il futuro CT debba avere la possibilità di valutare da vicino questi ragazzi. Secondo Baldini, chiamare giocatori reduci dalla mancata qualificazione mondiale sarebbe stato poco utile, soprattutto dal punto di vista mentale e motivazionale. Da qui la decisione di dare spazio ai giovani, considerati più pronti ad affrontare questo tipo di esperienza con entusiasmo e disponibilità. Una presa di posizione che punta anche a valorizzare il lavoro svolto negli ultimi mesi con l’Under 21.

Una scelta coerente con la storia del personaggio

Baldini ha poi parlato della propria esperienza personale e professionale, soffermandosi sul percorso umano che lo ha accompagnato nel corso della carriera. L’allenatore ha raccontato di aver sempre vissuto certe situazioni con particolare sensibilità, sviluppando un carattere incline alla difesa e alla prudenza. Per questo motivo, ha spiegato di preferire spesso allontanarsi quando percepisce contesti poco adatti al proprio modo di essere. Un passaggio che restituisce l’immagine di un tecnico diretto, abituato a esporsi senza filtri e poco incline ai compromessi. Anche nel nuovo incarico federale, Baldini sembra voler mantenere la stessa linea di coerenza.

La condanna al credo calcistico di Conte

Il cuore del discorso è però arrivato quando il CT ad interim ha affrontato il tema della crescita dei giovani nel calcio italiano. Baldini ha insistito molto sull’importanza del collettivo, delle regole e della disciplina, elementi che considera fondamentali per costruire una squadra vera. Allo stesso tempo ha criticato la mentalità secondo cui conta esclusivamente il risultato finale, sostenendo che questa pressione finisca per frenare il coraggio necessario a lanciare i talenti emergenti. Da qui la riflessione sulla celebre frase “il secondo è il primo dei perdenti“, citazione riconducibile ad Antonio Conte e utilizzata da Baldini come esempio di una cultura sportiva che rischia di diventare controproducente. Secondo il tecnico, con questa mentalità diventa difficile permettere ai giovani di sbagliare e maturare.

Il coraggio che manca al calcio italiano

Infine, Baldini ha ribadito la necessità di creare un ambiente capace di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita senza schiacciarli sotto il peso delle aspettative immediate. Il tecnico ritiene che il calcio italiano debba ritrovare il coraggio di investire davvero sui giovani, accettando anche qualche passaggio a vuoto nel breve periodo. Le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia rappresenteranno quindi un banco di prova importante non solo per i calciatori convocati, ma anche per l’idea di calcio proposta dall’allenatore toscano. In attesa della nomina definitiva del nuovo commissario tecnico, Baldini ha scelto di lasciare un messaggio chiaro. Più spazio ai giovani, meno paura del risultato immediato.

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Virgilio.it

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