Italia, Gattuso ha già una maxi-lista per i Mondiali e dopo: le cene per conoscersi
- Postato il 14 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia di Gennaro Gattuso nasce attorno a un tavolo. Non solo campo e tattica, ma cene, confronti e viaggi per creare gruppo e identità. Il commissario tecnico ha scelto una strada diversa rispetto ai classici stage a Coverciano. Da Londra a Napoli, passando per Arabia Saudita e Qatar, il ct sta incontrando uno a uno i suoi possibili convocati. Una maxi-lista di circa cinquanta nomi per costruire la Nazionale del Mondiale e quella che verrà dopo.
- I leader e la spina dorsale azzurra
- Giovani emergenti e ritorni eccellenti
- Doppio nove e identità tattica
I leader e la spina dorsale azzurra
La base dell’Italia riparte da certezze consolidate. In porta il riferimento resta Gianluigi Donnarumma, considerato il top nel ruolo anche a livello internazionale. In mezzo al campo il triangolo ideale è composto da Nicolò Barella, Sandro Tonali e Manuel Locatelli. Sono loro i leader tecnici e caratteriali su cui Gattuso intende costruire equilibrio e intensità. Attorno a questo asse ruota un gruppo che deve ritrovare autostima e continuità. La sensazione è che, almeno nelle gare decisive, non ci sarà spazio per grandi esperimenti.
Giovani emergenti e ritorni eccellenti
Accanto ai pilastri, il ct osserva con attenzione i volti nuovi. Profili come Marco Palestra, Niccolò Pisilli e Fabio Miretti rappresentano il futuro immediato. Allo stesso tempo Gattuso ha riaperto la porta a giocatori d’esperienza come Marco Verratti e Lorenzo Pellegrini, utili per qualità e gestione del possesso. Tra i difensori si lavora sul recupero di solidità, con centrali adattabili al 3-5-2. L’obiettivo è allargare le scelte senza disperdere identità e coerenza tattica.
Doppio nove e identità tattica
Nel 3-5-2 pensato dal ct, la coppia offensiva è un punto chiave. Moise Kean e Mateo Retegui sono tra i candidati principali per guidare l’attacco. Con loro scalpitano Gianluca Scamacca, Pio Esposito e Giacomo Raspadori, in un reparto dove abbonda la concorrenza. Sugli esterni, profili come Federico Dimarco garantiscono spinta e qualità. La possibile formazione titolare è già delineata, ma la lista resta aperta. Per Gattuso conta soprattutto lo spirito: prima uomini pronti alla battaglia, poi i moduli.