Italia, Ciccone fa mea culpa per Montreal: il riscatto agli Europei di Lubiana passa dalla sfida con Evenepoel
- Postato il 28 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Mettiamola così: ci siamo giocati tutte le (poche) carte a disposizione, ma magari quelle buone ce le siamo tenute per domenica prossima. Quando a Lubiana l’Italia del ciclismo andrà a caccia di un pronto riscatto nel campionato Europeo. Una manifestazione che, quando venne ripristinata una decina d’anni fa, era affare solo nostro (4 successi in fila targati Trentin, Viviani, Nizzolo e Colbrelli tra il 2018 e il 2021), ma che da qualche anno a questa parte è divenuto affare d’altri, un po’ come accade sistematicamente al mondiale. Per gli azzurri, comunque un occasione di riscatto immediata di cui tener conto. Perché se Evenepoel è quello visto a Montreal non può fare paura. E perché Giulio Ciccone ha deciso che a Lubiana vuole esserci per davvero, in barba alla fatica fatta in Canada.
- Ciccone non si ferma: ora vuole l'Europeo di Lubiana
- Amadio promuove l'Italia e recrimina per il finale
- I convocati per gli Europei: c'è anche Longo Borghini
Ciccone non si ferma: ora vuole l’Europeo di Lubiana
Il colloquio tra l’abruzzese e il c.t. Roberto Amadio, avvenuto poche ore dopo la fine della corsa iridata, ha offerto la fumata bianca: Ciccone sarà capitano di una nazionale ambiziosa, dove tra i reduci del mondiale troveranno posto anche Giulio Pellizzari (forse il più deluso e deludente di tutti per come sono andate le cose a Montreal) e Christian Scaroni. Con loro ci saranno anche Ludovico Crescioli, Alessandro Fancellu, Marco Frigo, Alessandro Pinarello e Diego Ulissi.
Tornando alla gara di Montreal, Ciccone (che ha chiuso al nono posto) ha voluto comunque ribadire di averle provate tutte per tenere viva la corsa nel finale. “Ci ho provato, forse solo Pidcock è stato veramente in grado di darmi una mano nell’ultimo giro per provare a riportarci su McNulty, ma le forze a un certo punto erano quelle che erano. Insomma, dopo una gara tanto caotica eravamo tutti stanchi e io stesso ho accusato un principio di crampi nell’ultima tornata.
Quando sono rientrati van der Poel e Pedersen abbiamo capito che non ci avrebbero fatto andare, e poi Simmons è stato bravo a lavorare per il compagno che era in fuga e c’è venuto a riprendere. È andata così, ma era difficile fare di più. Bisogna essere orgogliosi e consapevoli che in queste condizioni ce la siamo comunque giocata alla pari con le altre nazionali”.
Amadio promuove l’Italia e recrimina per il finale
Che l’Italia meritasse di più è opinione diffusa e condivisa. Ma se la maglia iridata da 18 anni finisce sistematicamente sulle spalle di un corridore non italiano (è il digiuno più lungo di sempre) qualcosa vorrà pur dire. Amadio però ha rivolto un complimento a tutta la squadra. “Brucia aver ottenuto soltanto un nono posto, perché chiaramente non rispecchia i valori emersi dalla strada.
Piganzoli e Scaroni hanno fatto un’ottima corsa, Bettiol è stato bravo ad accendere la miccia quando serviva, Trentin ha fatto quello che doveva fare e Finn, alla prima esperienza tra i professionisti, doveva chiudere la gara e l’ha fatto, dimostrando di meritare fiducia e attenzioni. Pellizzari purtroppo non ha trovato la gamba dei giorni migliori ed è l’unico rimpianto che ci portiamo dietro.
Quanto a Ciccone, ha fatto una corsa eccellente, ha dato fondo a ogni energia per arrivare a giocarsi una medaglia, e finché ha avuto le gambe è stato lì con i migliori. Non mi rincuora sapere che altre nazionali hanno fatto flop (il riferimento è al Belgio), perché io guardo solo in casa mia e speravamo di poter venir via con qualcosa in mano. Ora abbiamo gli Europei, e proveremo a ottenere qualcosa a Lubiana”.
I convocati per gli Europei: c’è anche Longo Borghini
A Lubiana ci sarà anche Remco Evenepoel, secondo lo scorso anno alle spalle di Pogacar, che è quello che più di ogni altro vorrà provare a riscattare un mondiale nero come il carbone. Presenti anche Roglic, Ayuso e Pogacar, anche se quest’ultimo (probabilmente) solo per onor di firma.
L’Italia a Lubiana darà l’assalto anche alla gara femminile, presentando Elisa Longo Borghini, recente bronzo nella prova elite mondiale. Che correrà anche la Mixed Relay assieme a Monica Trinca Colonel e Alessia Vigilia, mentre gli uomini si presenteranno con i campioni del mondo Mattia Cattaneo e Matteo Sobrero più Marco Frigo. Longo Borghini e Trinca Colonel disputeranno anche la cronometro femminile, Cattaneo e Frigo quella maschile.