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Italia, Cairo mette fretta a Malagò e Maldini: “Neanche in Unione Sovietica”. Il presidente del Torino agita i social

  • Postato il 23 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Cairo mette fretta a Malagò e Maldini: “Neanche in Unione Sovietica”. Il presidente del Torino agita i social

La presentazione del nuovo corso della FIGC con Giovanni Malagò, Paolo Maldini e Leonardo ha aperto il dibattito sui tempi necessari per rilanciare il calcio italiano. Se i nuovi dirigenti hanno parlato di un progetto destinato a svilupparsi nel medio-lungo periodo, Urbano Cairo ha espresso una posizione molto diversa. A margine dell’assemblea di Lega, il presidente del Torino ha criticato apertamente l’idea di una rifondazione che richieda molti anni, sostenendo che i cambiamenti debbano arrivare in tempi decisamente più rapidi. Dichiarazioni che hanno immediatamente acceso il confronto tra tifosi e appassionati.

Cairo: “Otto-dieci anni? Neanche in Unione Sovietica”

Pur spendendo parole di stima nei confronti dei nuovi dirigenti federali, Urbano Cairo ha contestato le tempistiche indicate per il rilancio del calcio italiano. Il presidente granata ha spiegato di conoscere bene Giovanni Malagò e di avere avuto un’ottima impressione anche di Paolo Maldini e Leonardo, ma ha invitato tutti ad accelerare il processo di cambiamento. Malagò lo conosco molto bene, lo stimo ed è un amico, una persona in gamba che può fare molto bene. Maldini l’ho visto oggi in questa veste nuova e mi ha fatto una buonissima impressione. Però, secondo me, rispetto ai tempi dati da loro per la rifondazione è molto importante cercare di fare le cose un po’ più velocemente. Otto-dieci anni è una roba che neanche in Unione Sovietica…”.

“I primi 100 giorni sono fondamentali”

Secondo Cairo, il successo di un nuovo progetto si misura soprattutto nella fase iniziale. Per questo motivo ha sottolineato come i primi mesi siano decisivi per impostare il cambiamento e modificare le regole del sistema. “Come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinanti per dare il corso a ogni singola attività. Non devi pensare di avere chissà quanti anni per rifondare tutto. Secondo me i tempi devono essere molto più corti.” Il numero uno del Torino ha poi ricordato la propria esperienza manageriale, spiegando che anche situazioni molto difficili possono essere risollevate in tempi relativamente brevi se si prendono subito le decisioni giuste.

La proposta del presidente del Torino

Per Cairo il rilancio del calcio italiano passa soprattutto dagli investimenti nelle strutture e nella formazione dei tecnici. Secondo il presidente granata, concentrando le risorse su questi aspetti sarebbe possibile ridurre sensibilmente i tempi della ricostruzione. “È molto importante sviluppare i formatori e investire nei centri. Se si fanno questi investimenti, invece di otto-dieci anni si potrebbero ottenere risultati in due-quattro anni. I tempi troppo lunghi sono l’unica cosa che, secondo me, va corretta.” Una visione che si discosta da quella espressa dai vertici federali, orientati invece verso un progetto di più ampio respiro.

Il presidente del Toro agita i social

Le dichiarazioni di Urbano Cairo hanno immediatamente lasciato il segno anche sui social. La sensazione è che ancora una volta i club di Serie A siano di poco supporto nei confronti della Nazionale, con critiche all’operato di Malagò e Maldini arrivate ancora prima della scelta del nuovo commissario tecnico.

Il presidente del Torino è così finito nel mirino di numerosi tifosi. Tra i commenti più duri si legge: “Ora che ho sentito queste parole mi unisco ai tifosi del Toro per cacciarlo. Come possiamo pensare di rifondare il calcio italiano con gente come questa?”. Un altro utente scrive: “Prendiamo a esempio il suo rilancio del Torino”, mentre Jad commenta: “La FIGC va rivoltata come un calzino. Otto anni sono anche pochi e spero sinceramente che tu ne faccia le spese in favore di chi possa riportare il Toro dove merita”.

Le parole di Cairo, dunque, hanno alimentato un confronto acceso tra chi ritiene necessario ottenere risultati in tempi brevi e chi, invece, considera inevitabile un percorso più lungo per ricostruire il calcio italiano dopo le difficoltà degli ultimi anni.

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Virgilio.it

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