Italia: Bergomi inchioda Mancini e trova l’errore, tifosi scatenati sui social
- Postato il 26 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Un’Italia lontana dal calcio del campionato
Il risultato contro il Belgio parla chiaro: l’Italia ancora non è riuscita a mettersi da parte il passato. Molti giocatori sono impauriti e sentono la pressione della maglia, altri invece peccano ancora di una mancanza di maturità, come in occasione del raddoppio del Belgio con Lukebakio, quando nessun giocatore azzurro ha commesso un fallo tattico per fermare la ripartenza. E in quel momento la partita sembrava andare dalla parte della Nazionale di Mancini, dopo un primo tempo orrendo, dove Godts ha fatto capire perché lo ha preso il Psg. Il giudizio complessivo resta severo: «C’è da lavorare», ha spiegato Bergomi a Sky, riconoscendo nel ct la presenza di idee ma anche la necessità di tempo per poterle sviluppare.
Le parole di Bergomi
L’analisi di Bergomi parte da una premessa: la sconfitta contro il Belgio, da sola, non sarebbe sufficiente per bocciare il percorso della Nazionale. Ciò che lo ha colpito è piuttosto la mancanza di elementi riconducibili al calcio che le squadre italiane stanno mostrando in campionato. «Ok, abbiamo perso col Belgio, ma io mi aspettavo almeno di vedere nella nazionale italiana qualcosa che il nostro campionato sta proponendo», ha detto Bergomi a Sky Sport, citando Roma, Inter, Como e Frosinone.
L’ex azzurro ha poi posto l’accento sulle scelte e sui movimenti offensivi: «Barella e Tonali che affiancavano Pio, cose che si vedevano fare tanto tempo fa». E ancora: «Mi aspettavo una rotazione, col terzino che saliva e Kean che entrava e si affiancava». Nel mirino anche la fase senza palla. Secondo Bergomi, è mancata «aggressione uomo su uomo sul Belgio che ripartiva da dietro», mentre in difesa l’Italia avrebbe dedicato particolare attenzione alla gestione di De Ketelaere senza però riuscire a trovare continuità.
Il passaggio più netto arriva però nel finale della sua analisi: «Il nostro campionato ci sta proponendo tante cose, ci stiamo divertendo a vedere le partite e ogni squadra ha la propria peculiarità. Questa squadra secondo me non ha messo in campo niente di quello che sta proponendo l’Italia». Parole che fotografano soprattutto una distanza tattica: da una parte le idee e le novità viste nei club italiani, dall’altra una Nazionale che, almeno in questa occasione, è sembrata riproporre soluzioni considerate da Bergomi appartenenti al passato.
I commenti dei tifosi
Sui social, la prestazione dell’Italia ha alimentato soprattutto ironia e interrogativi sulle convocazioni e sulle scelte tecniche. Il tono di alcuni commenti è stato particolarmente tagliente. «Tutto sommato non male questo primo tempo se l’obiettivo è scomparire dall’esistenza», ha scritto un tifoso, sintetizzando con sarcasmo la percezione di una prestazione poco brillante. Un altro commento si è concentrato invece sulle scelte relative ai giovani e agli uomini rimasti fuori: «Inacio e Vergara in tribuna. Fagioli e Ricci idem. Kayode in panchina, Maldini in campo. Cosa è cambiato? Sempre i soliti».
Non è mancato, infine, chi ha messo in evidenza il divario tecnico tra le due squadre nella zona offensiva del campo: «La qualità che il Belgio ha sulla trequarti oggi, in Italia non l’abbiamo nemmeno spremendo tutti i tesserati FIGC messi insieme». Tra ironia e critiche, il filo conduttore dei commenti è dunque lo stesso evidenziato da Bergomi: la sensazione che la Nazionale non sia riuscita a trasferire sul campo quelle novità tattiche e quella varietà che il calcio italiano sta mostrando a livello di club, oltre alla mancanza di quel talento cristallino che fa brillare gli occhi.