Iran, Taremi accusa la Fifa di averli fatti fuori, Ibra boccia il Var per il gol annullato al 93', il messaggio anti-biscotto
- Postato il 27 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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La loro partecipazione è rimasta in dubbio per mesi, la loro permanenza al Mondial rischia invece di essere durata pochissimo. Le speranze di qualificazione dell’Iran, dopo l’1-1 con l’Egitto, sono pochissime e legate agli altri risultati ma il malumore dopo la partita ha altre radici. Il capitano dell’Iran, Mehdi Taremi, ha lanciato un attacco clamoroso contro la FIFA, sostenendo che gli organizzatori dei Mondiali preferirebbero vederli eliminati dal torneo.
- Le proteste dell'Iran
- Lo sfogo di Taremi
- Le accuse del ct iraniano
- La rabbia di Ibra
- Il messaggio sulla lavagna
Le proteste dell’Iran
Alla squadra di Taremi è stato annullato un gol segnato al 93′ dopo l’intervento del Var, una decisione che ha lasciato perplessi tutti ma già in precedenza la nazionale iraniana era stata funestata da restrizioni di viaggio e sui visti, nonché da settimane di accuse reciproche tra funzionari iraniani e autorità statunitensi. Già dopo il pareggio all’esordio dell’Iran contro la Nuova Zelanda, Taremi aveva definito i Mondiali un “disastro” e oggi l’ex bomber dell’Inter ha aggiunto nuove accuse, criticando aspramente la FIFA per non aver fatto nulla per aiutare la sua squadra.
Lo sfogo di Taremi
“Ci lamentiamo sempre di queste cose fin dall’inizio, è un Mondiale disastroso. Un disastro – lo sfogo di Taremi – Come giocatori professionisti in una competizione professionistica, non è giusto… non è equo… se per la FIFA è equo, bene per loro. Ma non è equo. Chi vuole aiutarci… nessuno ci aiuta. Nessuno. Chi deve risolvere questo problema per noi? Chi? La FIFA? Non lo so. Gli Stati Uniti. Non lo so, ditemi solo un nome. Il presidente della FIFA Gianni Infantino è venuto nel nostro spogliatoio alla prima partita e ha detto che avremmo risolto ogni problema, ma in realtà la FIFA non ha fatto nulla. Dobbiamo combattere contro tutto qui. Non so se la gente lo voglia o no, ma dal nostro punto di vista, sì”.
Le accuse del ct iraniano
Anche l’allenatore della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, non ha avuto peli sulla lingua e ha detto che “il comportamento degli Stati Uniti nei nostri confronti è stato davvero terribile e speriamo che il mondo ne prenda atto“. A far esplodere l’Iram soprattutto la rete segnata nel recupero dal difensore Shoja Khalilzadeh. Dopo un lungo controllo del VAR, il gol è stato annullato per fuorigioco Una decisione che ha mandato su tutte le furie anche Zlatan Ibrahimovic. L’ex centravanti, che commenta i Mondiali per Fox Sports, si è scatenato contro il direttore di gara e il Var.
La rabbia di Ibra
“Questa è esattamente la ragione per cui le persone stanno perdendo fiducia nel VAR”, ha detto Ibrahimovic. “Ci dicono che è qui per eliminare errori evidenti, eppure in qualche modo continua a creare controversie ancora più grandi sul palcoscenico più importante del calcio. Questo è semplicemente inaccettabile. Ho rivisto il replay più e più volte, e ancora non capisco come si possa chiamare fuorigioco quello. Se devi annullare un gol che potrebbe decidere il destino di una nazione ai Mondiali, faresti meglio a esserne sicuro al 100%, non a indovinare da dietro uno schermo. Milioni di iraniani hanno celebrato ciò che credevano fosse un momento storico, solo per vedere un gruppo di ufficiali cancellarlo in pochi secondi. Non hai solo annullato un gol, hai rubato il sogno di una nazione”.
“L’arbitro e gli ufficiali del VAR dovrebbero essere ritenuti responsabili per decisioni come questa. Non puoi nasconderti dietro la tecnologia quando la tecnologia viene usata in modo sbagliato. Questa non è giustizia, è incompetenza. Un Mondiale si gioca una volta ogni quattro anni. I giocatori sacrificano tutto per arrivare qui, i tifosi viaggiano da ogni angolo del mondo, e poi una decisione scioccante distrugge mesi di duro lavoro. Questo è imperdonabile. Se questo è lo standard dell’arbitraggio nel torneo più importante del calcio, allora c’è qualcosa di seriamente rotto. Il calcio merita di meglio, i giocatori meritano di meglio e, soprattutto, i tifosi meritano molto di più di questo”.
Il messaggio sulla lavagna
Gli iraniani hanno lasciato il campo in lacrime e con il consueto messaggio post gara sulla lavagna tattica dello spogliatoio del Lumen Field di Seattle, indirizzato stavolta alle rivali, le altre squadre che devono ancora scendere in campo per strappare la qualificazione, con relativo profumo di “biscotto”. Gli hashtag finali del messaggio sono volutamente quelli delle nazionali coinvolte nella lotta: Austria, Algeria, Ghana, Congo, Uzbekistan e Croazia. Tutte squadre che negli ultimi 90′ si giocheranno la qualificazione ai sedicesimi. Con due “biscotti” tra Ghana e Croazia e tra Algeria-Austria, insieme al successo del Congo sull’Uzbekistan, gli iraniani sarebbero eliminati: “Veniamo dall’Iran, una terra che, per migliaia di anni, ha valorizzato l’onore al di sopra della vittoria. Per noi, il calcio è più di una gara per i risultati; è una prova di carattere. Forse i punti si possono conquistare in molti modi, ma il rispetto no. Forse una squadra può superare un girone, ma soltanto attraverso correttezza e onore si può camminare a testa alta. Il fair play non è solo una regola del calcio; è l’anima del gioco”.