Iran, Natale e Bianchi (Pd): “Conseguenze sui porti liguri, Bucci non minimizzi e si attivi col governo”
- Postato il 4 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Se Bucci non riconosce i problemi che si stanno creando a causa del conflitto in Iran – che lo stesso presidente dell’Autorità di sistema portuale, Matteo Paroli, invece indica come pronti a esplodere con conseguenze drammatiche sui nostri porti – vuol dire che la Regione si sta sollevando da qualsiasi responsabilità di intervento a tutela del tessuto economico, imprenditoriale e portuale ligure”.
Così il segretario del Pd Liguria Davide Natale e il responsabile economia del PD Liguria Matteo Bianchi, in replica alle dichiarazioni del presidente della Regione Liguria Marco Bucci sulla situazione in Iran e le conseguenze sulla logistica durante il convegno Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry in corso a Milano. Bucci, di fatto, ha risposto con un no comment alle domande dei giornalisti.
“È un atteggiamento grave, perché di fronte a uno scenario internazionale così instabile la prima cosa che dovrebbe fare la Regione è prepararsi a gestire le ricadute economiche sui territori. Dovrebbe muoversi nei confronti del governo per chiedere misure straordinarie a sostegno del sistema della portualità e della logistica, visto che le possibili pesanti conseguenze. Minimizzare il problema, come sta facendo Bucci, non lo farà sparire: al contrario significa lasciare imprese, lavoratori e famiglie senza alcuna strategia di tutela proprio mentre si profilano aumenti dei costi e nuove difficoltà per l’economia”.
“La sottovalutazione di ciò che sta accadendo non è solo un errore, ma un rischio concreto per il sistema produttivo ligure. La Regione dovrebbe contribuire a impedire che i rincari che graveranno su famiglie, lavoratori e imprese abbiano conseguenze pesanti sulla vita dei cittadini, e dovrebbe incalzare il governo affinché metta in campo strumenti straordinari. Un governo che oggi appare irrilevante nello scacchiere internazionale, ma che almeno sul piano nazionale ci auguriamo abbia la capacità di provare a rendersi utile per difendere la Liguria”.
“Leggo con sconcerto le dichiarazioni del presidente della Regione Liguria Marco Bucci a margine di un importante incontro sullo shipping oggi a Milano, che descrive l’attuale crisi internazionale come una presunta ‘opportunità per la logistica’. Mi chiedo francamente in che mondo viva Bucci. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta già determinando un aumento dei costi dell’energia, con ricadute dirette su famiglie e imprese” dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei in replica alle dichiarazioni di Bucci durante il convegno Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry in corso a Milano.
“L’incertezza sul traffico merci, con la sospensione e la deviazione di rotte strategiche, mette a rischio la stabilità delle catene di approvvigionamento e colpisce in particolare un Paese manifatturiero ed esportatore come l’Italia. A questo si aggiungono tensioni internazionali sempre più gravi, che hanno riverberi anche nell’Unione europea, come dimostra il recente scontro tra Donald Trump e Pedro Sánchez. Ci troviamo in una situazione che alimenta la volatilità dei mercati finanziari e aumenta l’incertezza economica globale. Davvero qualcuno può considerare tutto questo un’occasione? Quello che Bucci vorrebbe far passare come cinismo imprenditoriale non è altro che una lettura miope e pericolosa della realtà”.
“Le occasioni da cogliere sono altre: rafforzare l’autonomia energetica europea, investire nella sicurezza e nella cooperazione internazionale, sostenere concretamente le imprese colpite dall’aumento dei costi e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. Come Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con gli Stati Uniti, da mesi e mesi l’ impegno che porto avanti insieme a colleghi di ogni parte politica è quello di lavorare, con grande fatica, per ridurre le tensioni e cercare di stabilizzare una situazione tanto volatile quanto sfiancante”.
“È offensivo sentire minimizzata così una crisi che rischia di aggravare le fragilità economiche e sociali del nostro continente. Da chi governa ai massimi livelli ci si aspetta senso di responsabilità, non dichiarazioni superficiali” conclude.