Savona commemora l’82esimo anniversario dello sciopero del primo marzo 1944 da cui scaturì l’orrore della deportazione

  • Postato il 3 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Savona. La città non dimentica e, nell’avversario degli scioperi e della deportazione operaia da Savona e provincia domani, 4 marzo, dedicherà un’importante giornata di commemorazione, per ribadire la centralità della lotta antifascista nella Liberazione dell’Italia dal fascismo.

“Ma quelle giornate di scioperi hanno anche dato il via alla tremenda rappresaglia e repressione nazista, con le deportazioni dall’Italia di 40 mila deportati politici, coloro che fecero la ’scelta’ personale di lottare contro la ferocia della dittatura fascista e nazista e che, per quella scelta, hanno pagato un tributo di sangue enorme nei campi di sterminio a Mauthausen, Flossenburg, Ravensbruck, Dachau e in tutte le altre migliaia di campi nazisti. – spiega Simone Falco, presidente Aned – Dalla provincia di Savona furono circa 2500 i lavoratori deportati nei campi della morte delle SS e più del 90% non fecero più ritorno dal lager. Tra questi, Eugenio Pertini, antifascista, fratello dell’amato indimenticabile Presidente Sandro Pertini e Giovanni Cipresso ai quali nel pomeriggio di domani, a Stella, verrano posate le pietre d’inciampo”.

Domattina, dopo la deposizione di una corona di alloro alla lapide dei deportati del primo marzo che, grazie al fondamentale aiuto dell’Amministrazione Comunale su richiesta dell’Aned di Savona, è stata ricollocata ai piedi della Fortezza del Priamar, si svolgerà nella Sala della Sibilla un incontro in cui, oltre ai saluti istituzionali del Sindaco di Savona, Marco Russo, e delle altre autorità, dell’Istituto per la Storia della Resistenza di Savona, dell’ANED Provinciale di Savona e dei Sindacati, a ricordare la centralità della lotta e delle deportazioni di lavoratori e lavoratrici, ci sarà la testimonianza di Diomira Pertini, a cui seguirà la premiazione degli studenti savonesi vincitori del concorso ANED 2026 che parteciperanno quindi al viaggio/pellegrinaggio della Memoria nei campi di sterminio nel prossimo mese di maggio.

Nel pomeriggio, presso la casa natale della famiglia Pertini a Stella San Giovanni, il Comune in collaborazione con la sezione ANED di Savona, poserà la pietra d’inciampo a ricordo perenne del sacrificio di Eugenio Pertini, deportato politico nel campo di sterminio di Flossenburg, dove è stato trucidato dalle SS durante la marcia della morte il 20 aprile 1945 e in memoria di Giovanni Cipresso anch’esso deportato politico nel campo di Mauthausen e assassinato nel sottocampo di Melk il 29 novembre 1944.

“La giornata di Memoria sarà arrichita dalla presenza di Diomira Pertini, figlia di Eugenio e attuale Presidente dell’Aned di Verona. – continua il presidente dell’Aned di Savona Simone Falco – La giornata per ricordare l’82esimo anniversario dello sciopero e della deportazione politica sarà per la Sezione di Savona, in particolare per gli studenti i familiari dei sopravvissuti e tutta la comunità antifaacista un momento molto importante, proprio per portare avanti quel messaggio di Pace e di giustizia sociale scritto dai sopravvissuti nei Giuramenti dei campi nazisti”.

In occasione della Cerimonia della posa delle pietre d’inciampo, il Sindaco di Stella Andrea Castellini conferirà la cittadinanza onoraria a Diomira Pertini e a Umberto Voltolina, inoltre saranno presenti in questa occasione, insieme ad ANED Nazionale e a una piccola delegazione della Sezione di Verona, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Verona, l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo.

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Il Vostro Giornale

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