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Iran, "catastrofe digitali": cavi sottomarini nel mirino, cosa può accadere

  • Postato il 25 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Iran, "catastrofe digitali": cavi sottomarini nel mirino, cosa può accadere
Iran, "catastrofe digitali": cavi sottomarini nel mirino, cosa può accadere

Come ha ricordato l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della rivoluzione islamica, ha ricordato che nello Stretto di Hormuz "non passano solo petrolio e gas". "Se per qualsiasi motivo, che si tratti di disastri naturali, ancoraggio di navi, incidenti marittimi o azioni deliberate, diversi cavi principali nello Stretto di Hormuz venissero tagliati contemporaneamente, una catastrofe digitale si abbatterebbe sugli Stati arabi del Golfo, con gravi interruzioni o disservizi diffusi della loro rete Internet. Certo, ne risentirebbe anche l’Iran ma è molto meno vulnerabile perché meno dipendente dai cavi piazzati in quei fondali". Un'ipotesi o una minaccia? Difficile dirlo. 

Il Times of Indian opta per la seconda opzione. In un’editoriale dà l'allarme con dati, storia, resoconti. Secondo loro per l’Iran classificare come "infrastrutture tecnologiche nemiche" i cavi sottomarini in fibra ottica "non sembra una ipotesi azzardata". Tra l'altro i cavi in fibra ottica che corrono sui fondali marini (ovunque siano) sono vulnerabili, a protezione limitata e poco controllati. Nello Stretto di Hormuz, oggi, lo sono più che in ogni altro luogo al mondo. Il fondo dello Stretto potrebbe quindi essere usato da Teheran come un campo di battaglia, come sottolinea il Corriere della Sera

 

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In uno scenario simile le conseguenze sarebbero devastanti. Soprattutto per il blackout della Rete nei Paesi del Golfo che, tra l’altro, stanno investendo miliardi nello sviluppo dei servizi e data center digitali e dell’intelligenza artificiale. Quei cavi infatti trasporterebbero oltre il 15% del traffico globale di dati. E sono ossigeno digitale per Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita, Iraq... Danneggiarli non vorrebbe dire soltanto interrompere i social media o avere una connessione lenta nella regione. Il fronte più grave sarebbe quello economico. Tradotto: verrebbero meno ogni giorno milioni di transazioni bancarie e dei mercati finanziari.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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