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Ippica, addio a Varenne: il trottatore più forte di tutti i tempi. Se n'è andato un anno dopo il suo proprietario

  • Postato il 18 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Ippica, addio a Varenne: il trottatore più forte di tutti i tempi. Se n'è andato un anno dopo il suo proprietario

Se n’è andato Varenne, ed è come se se ne fosse andato un pezzo dell’Italia più bella e vincente nel mondo. Perché trent’anni fa il bel Paese era (anche) sinonimo di grandi trottatori, e Varenne era indiscutibilmente in più grande di tutti. Capace persino di bucare gli schermi della TV di stato, che interrompeva i programmi per mandare in onda in diretta le immagini delle corse dove era impegnato assieme allo storico driver Giampaolo Minnucci, col quale ha legato i 62 successi sulle 73 gare disputate in carriera.

Un predestinato da sempre: lo volevano tutti…

Nato a Copparo (provincia di Ferrara) nell’allevamento Zenzalino nel 1995, Varenne ha vissuto una parabola sportiva invidiabile tra il 1998 e il 2002, riuscendo a collezionare alcune tra le più belle vittorie che la storia dell’ippica nazionale ricordi. Figlio di Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz, venne acquistato da Enzo Giordano nel 1998, peraltro a seguito di una delle pochissime sconfitte rimediate in carriera: Varenne aveva appena corso la sua prima gara (era l’aprile del 1998, a Bologna), ma aveva “strappato” a 400 metri dall’arrivo quando era nettamente davanti a tutti.

Il proprietario partenopeo aveva chiaramente visto in lui qualcosa di speciale e lo acquistò dal francese Jean Pierre Dubois, vincendo un’autentica asta che si scatenò tra i tanti proprietari dell’epoca per portarlo nella propria scuderia. Lo assicurò alle cure dell’allenatore finlandese Jori Turja e al driver romano Giampaolo Minnucci, e il resto è storia. Fu proprio Minnucci a consegnare il denaro (180 milioni di lire dell’epoca) a Dubois, si dice in un locale di Rimini. Batté sul tempo molti rivali, e fu un colpo che avrebbe cambiato le loro vite.

Gli anni d’oro del Capitano alla conquista del mondo

Perché nei successivi 5 anni il mondo avrebbe fatto la conoscenza di un fuoriclasse assoluto, rivelatosi nella vittoria al Derby italiano del 1998. L’anno dopo a Milano batté l’americana Moni Maker al GP delle Nazioni e il mondo non poté più voltarsi dall’altra parte (14 vittorie su 14 gare disputate nel 1999). Nel 2000, il terzo posto al Prix d’Amerique e il quinto all’Elitloppet rappresentarono l’ingresso nel gotha internazionale, preludio a un biennio favoloso con le doppietta al Prix d’Amerique e all’Elitloppet 2001-2002, oltre al Breeders Crown 2001, la corsa americana per eccellenza.

In mezzo, sempre nel 2001, il record del mondo al Meadowlands di New York (1’09”1) che lo rese leggendario anche agli occhi degli appassionati statunitensi. Il 2001 fu il suo anno di massima gloria, con la tripletta Prix d’Amerique, Lotteria ed Elitloppet a consacrarne l’indiscussa superiorità, ma di grande impatto fu anche il tris al Gran Premio di Agnano (2000, 2001 e 2002). Varenne ha generato 6 milioni di euro (dell’epoca) di premi, risultando il cavallo più vincente di tutti i tempi. L’ultima gara a Montreal, nel 2002, con tanto di squalifica.

La seconda vita da stallone e il profilo social

A partire dal 2004 Varenne ha cominciato la carriera da stallone, generando 2.000 figli, di cui molti rivelatisi a sua volta vincenti, ma mai come coloro che li ha generati (in totale 250 vittorie per i suoi eredi in oltre 20 anni di corse). Inutile dire quanto il cavallo fosse un’istituzione dell’ippica italiana, idolatrato e coccolato da schiere di appassionati, e non soltanto tra coloro che lo hanno visto correre a cavallo del nuovo millennio.

Aveva un profilo social che veniva costantemente aggiornato, dove era possibile monitorarne tutti gli spostamenti e che è servito anche per far sapere al mondo della sua scomparsa. “Con immenso dolore, vi comunichiamo la notizia della scomparsa di Capitano. Varenne si è spento durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo devastati dalla notizia ricevuta questa mattina e vogliamo ricordarlo insieme a tutti i suoi fan, mentre volava verso le sue vittorie. Oggi, le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro Capitano. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù”.

Enzo Giordano che è scomparso il 2 maggio 2025: in suo onore, Varenne tornò ad Agnano pochi giorni dopo come ospite speciale del Gran Premio, assecondando una delle ultime volontà del suo proprietario.

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Virgilio.it

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