Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

“Io giravo molto, Pippo Baudo stava spesso a casa. Quando tornavo a casa era difficile ritrovare il filo con silenzi infiniti, la cosa peggiore”: così Katia Ricciarelli

  • Postato il 10 settembre 2026
  • Trending News
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

“Io giravo molto, Pippo Baudo stava spesso a casa. Quando tornavo a casa era difficile ritrovare il filo con silenzi infiniti, la cosa peggiore”: così Katia Ricciarelli

Katia Ricciarelli è stata ospite ieri, mercoledì 9 settembre, a “La volta buona” per ricordare l’ex marito Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto del 2025.

La relazione tra Katia Ricciarelli e Pippo Baudo è durata 18 anni: “Ci siamo sposati dopo due mesi di fidanzamento. Quando si ha una certa età non ha senso di aspettare mesi e anni prima di sposarsi. Pensavamo entrambi che il nostro fosse l’ultimo amore della nostra vita”, ha raccontato la soprano nel salotto di Caterina Balivo.

“Per me – aggiunge Ricciarelli – Pippo era simpatico, amava molto le battute, amava ridere ed era un grande artista. E nessuno può dire nulla su questo. Insieme eravamo proprio belli, una bella coppia”.

I due si sono separati nel 2004 per poi divorziare nel 2007, la soprano ha spiegato i motivi che li hanno portati alla rottura: “Io giravo molto, lui invece per lavoro stava spesso a casa. Quando tornavo era difficile ritrovare il filo, c’erano dei silenzi infiniti, che è la cosa peggiore. A me piace tanto parlare, al limite litighiamo e poi facciamo pace”, ha spiegato.

Ricciarelli ha ammesso con ironia: “Ero molto gelosa, ho fatto tante scenate di gelosia. Una volta ho preso la valigia e me ne sono andata. Speravo mi fermasse, ma non lo ha fatto e mi sono trovata sola fuori come una cretina”.

L'articolo “Io giravo molto, Pippo Baudo stava spesso a casa. Quando tornavo a casa era difficile ritrovare il filo con silenzi infiniti, la cosa peggiore”: così Katia Ricciarelli proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti