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Invasioni a Cosenza, radici tra musica e teatro

  • Postato il 15 luglio 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
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In sintesi

Il Festival delle Invasioni rappresenta un'importante tradizione culturale cosentina, nata negli anni '90 come progetto innovativo dell'assessore e artista Franco Dionesalvi. L'edizione 2026 promette di consolidare il ruolo della manifestazione nel panorama artistico calabrese, coniugando musica dal vivo, rappresentazioni teatrali e iniziative culturali che valorizzano il territorio. Il sindaco Franz Caruso ha confermato l'impegno amministrativo nel sostenere questo evento che continua a rappresentare un'occasione di aggregazione e valorizzazione della creatività locale.

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Invasioni a Cosenza, radici tra musica e teatro

Il Quotidiano del Sud
Invasioni a Cosenza, radici tra musica e teatro

COSENZA – «Manifestazione nata nella seconda metà degli anni 90, Le invasioni sono una felice intuizione di un assessore e artista del nostro territorio, Franco Dionesalvi» ha esordito così il sindaco di Cosenza, Franz Caruso durante la conferenza stampa per la presentazione dell’intero programma del Festival delle Invasioni edizione 2026 svoltasi nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a Cosenza.

L’incontro è stato moderato dal capo ufficio stampa, Giuseppe Di Donna. «Non vogliamo che ogni iniziativa abbia una storia a sé. Vogliamo che ogni attività che mettiamo in campo dal punto di vista dello spettacolo, del turismo, del commercio o dell’artigianato faccia parte di un sistema perché Cosenza deve vivere sempre di più – ha continuato il sindaco – alimentando un percorso turistico di qualità dove il turista deve volere visitare, vivere e voler ritornate nella nostra città».

«Abbiamo creato un’edizione che ricordasse le radici del Festival. Per questo motivo abbiamo scelto Enzo Avitabile e Giuliano Palma, poi abbiamo pensato alle nuove generazioni con Serena Brancale e Dargen D’Amico» ha spiegato Francesco Turco, consigliere delegato agli eventi, annunciando a sorpresa la presenza del cantautore nella prima serata del 23 luglio. Non mancheranno anche gli artisti locali come Speedy e i Lumpen street punk heroes da Cosenza.

Durante Invasioni sarà ricordato anche Antonello Antonante: «Una delle serate teatrali sarà curata dal centro Rat, Teatro dell’Acquario» annuncia Turco. L’evento avrà il suo focus nel centro storico «Ci saranno diverse passeggiate per scoprire quei luoghi della città che a volte ci sfuggono» ha spiegato Antonietta Cozza, consigliera delegata alla Cultura. «Ci sarà anche modo di scrutare il cielo con un osservatorio astronomico e numerose serate teatrali. Importante la serata con Franco Arminio con il suo abitare i luoghi ma soprattutto con la grazia della fragilità, titolo del suo spettacolo» ha concluso Antonietta Cozza.

Giuseppe Bruno, dirigente del settore Cultura, ha sottolineato l’importanza della presenza di Enzo Avitabile nel cartellone di Invasioni, consigliando la visione del documentario dedicato al sassofonista napoletano girato dal regista americano Jonathan Demme, premiato con l’Oscar alla migliore regia per “Il silenzio degli innocenti”. «Radici nasce dalle edizioni precedenti.. C’è una quarta parola che racchiude sia appartenenza, sia restanza che ritornanza: il movimento. Un movimento che porta ad andare, a tornare e, infine, a restare. C’è quella condizione dell’uomo di riconoscersi nei luoghi in cui si muove e lo portano all’appartenere.

I nomi presenti sul cartellone hanno come comun denominatore, appunto, il claim delle radici. Da Dargen D’Amico che si dichiara ‘un milanese siciliano’ a Enzo Avitabile con i Bottari e i loro suoni ancestrali del sud. Passando poi per Stefano Cisco Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers, veterano di suoni popolari e folk a Giuliano Palma e infine Serena Brancale legate alla sua Puglia. Tema che si sviluppa anche con il teatro, Dal già citato centro Rat con ‘L’insolito Cappuccetto Rosso’ con una narrazione diversa; a Scena Verticale e al testo di Vincenza Costantino con di Ernesto Orrico e Manolo Muoio; Libero Teatro con Francesca Gariano e Graziella Spadafora e infine il Teatro della Libellula con Angelo Gallo».

«La giornata del 29 luglio ha un proprio nome: Luminae song. Attraverso la luce le radici si fondono con l’Opera Florea, un giardino di fuoco. A seguire la Brutia Brass in Blue Notes & Dolce vita. E poi Paolo Buonvino, musicista a livello internazionale e compositore di numerose colonne sonore. Per terminare la serata con le osservazioni astrologiche. Tutte le serate saranno gratuite. Si è cercato di far vivere le botteghe e i locali non solo del centro città».

«Saranno giorni intensi caratterizzati da una varietà di rappresentazioni di spettacoli, iniziative culturali e salutari» ha concluso Franz Caruso augurando «buone Invasioni a tutti!».

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