Inter, perché è saltato il minuto di silenzio per Beccalossi all’Olimpico
- Postato il 10 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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All’Olimpico, prima del fischio d’inizio di Lazio-Inter, non sfugge un dettaglio. Di fatto, non è stato osservato il minuto di silenzio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, tributo che, invece, si è regolarmente tenuto mercoledì in occasione di Lecco-Giana, gara valida per i playoff di Serie C. I campioni d’Italia sono scesi in campo con il lutto al braccio in memoria dell’ex numero 10 nerazzurro. Per quel che riguarda il minuto di silenzio, invece, dietro c’è il rigido protocollo della Federcalcio, ma soprattutto una precisa scelta dell’Inter.
Il motivo del mancato minuto di silenzio
L’assenza del tributo è legata alle precise regole della Federazione. La policy interna stabilisce che il minuto di silenzio pre-partita venga concesso in automatico su tutti i campi solo per gli ex calciatori che hanno indossato la maglia della Nazionale. L’ex fantasista nerazzurro, però, non ha mai giocato con l’Italia. In altri casi, invece, può esserci una richiesta specifica da parte di un club, esattamente come avvenuto per il Lecco, società di cui Beccalossi è stato presidente dal 2014 al 2016.
L’Inter, di fatto, ha richiesto e ottenuto l’autorizzazione per scendere in campo con il lutto al braccio all’Olimpico, preferendo però posticipare il minuto di raccoglimento in memoria dell’ex fantasista nerazzurro. La commemorazione avverrà domenica a San Siro prima della sfida contro il Verona, giornata in cui è prevista anche la consegna della coppa dello Scudetto, offrendo l’occasione per dedicare il trofeo alla sua memoria. Nel frattempo la Lega sembra intenzionata a far osservare un minuto di silenzio per ricordare Beccalossi nella finale di Coppa Italia di mercoledì 13 maggio, che vedrà di fronte proprio Inter e Lazio.
Le parole di Chivu
Al termine della sfida contro la Lazio, Cristian Chivu ha ricordato Evaristo Beccalossi, rispondendo anche alle domande sul mancato minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio. Queste le dichiarazioni dell’allenatore dell’Inter: “Perdere una persona cara, che ha scritto la storia dell’Inter ci rammarica, facciamo le condoglianze alla famiglia e a tutto il mondo Inter. Ci dispiace molto. Il mancato minuto di silenzio per ricordarlo? Da quando abbiamo saputo della sua scomparsa noi abbiamo sempre pensato a lui”.
I precedenti
La linea adottata dalla Federcalcio non rappresenta un inedito e richiama alla memoria altre situazioni simili del passato. Un episodio si verificò in seguito alla scomparsa di Pietro Anastasi il 17 gennaio 2020. La mancata commemorazione scatenò forti polemiche, facendo storcere il naso a due ex compagni di squadra come Gentile e Graziani. I vertici della Lega si scusarono parlando di problemi di coordinamento burocratico, mentre Juve e Inter decisero di fermarsi ugualmente prima dell’inizio dei rispettivi incontri con Parma e Lecce. In quel caso, la Federazione decise comunque di portare il lutto al braccio durante l’amichevole Inghilterra-Italia a Wembley.
Molto particolare anche l’eccezione fatta per Gigi Riva, sempre nel corso del 2024. Essendo la notizia arrivata a partita in corso, il raccoglimento venne rispettato in via del tutto eccezionale prima del fischio d’inizio del secondo tempo della finale di Supercoppa tra Napoli e Inter. Anche in quel caso non mancarono le polemiche a causa dei fischi del pubblico di Riad durante il minuto di silenzio, nonostante lo speaker dello stadio avesse chiarito al pubblico le motivazioni di quel momento di stop.