Inter: Marotta rompe il silenzio e racconta la sua verità, l'accusa del legale di Rocchi
- Postato il 26 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Oltre 24 ore di riflessione, di rabbia, di sgomento e di sorpresa. Un silenzio su tutta la linea per tutta la giornata di ieri, mentre uscivano una dietro l’altra tutte le notizie relative all’inchiesta sui vertici arbitrali che vedeva coinvolta – sia pur in maniera poco chiara – anche l’Inter poi la decisione di uscire allo scoperto. Il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, si presenta in diretta davanti alle tv prima della gara col Torino per fare chiarezza sulla vicenda.
- Il processo mediatico all'Inter
- Marotta fa chiarezza sulla posizione dell'Inter
- Parla il legale di Rocchi
Il processo mediatico all’Inter
A Marotta non è piaciuto il processo che, sul web e non solo, è partito ai danni dell’Inter. Quella “gogna mediatica” cui ha fatto riferimento anche il presidente della Lega Simonelli nella nota ufficiale inviata nel pomeriggio. La posizione iniziale del club era quella di non commentare, soprattutto per la frammentarietà delle notizie emerse finora ma alla fine a prevalere è stata la linea della trasparenza. Marotta rompe il silenzio e racconta la sua verità.
Marotta fa chiarezza sulla posizione dell’Inter
A Sky Marotta dice: “Noi apprendiamo tutto dalla stampa, queste comunicazioni ci meravigliano – dice a Sky – Non abbiamo un elenco di arbitri graditi e sgraditi. Sappiamo che abbiamo agito nella correttezza e questo deve lasciare tranquilli tutti. Nell’annata passata abbiamo avuto decisioni avverse, alcune acclarate dagli organi della Can, come un rigore non dato in Inter-Roma che poteva essere determinante. L’Inter è estranea e sarà estranea anche nel futuro. Qualcuno potrebbe essere sentito? Non ho niente da aggiungere, credo di essere stato chiaro. Parliamo dell’attualità”.
A Dazn ha aggiunto: “Siamo forti della nostra tranquillità ora vogliamo portare a casa lo scudetto e poi ci concentreremo sulla vittoria della coppa Italia, sarebbe la decima per noi. Ripercussioni? Assolutamente, siamo tutti tranquilli e non aggiungo altro”.
Parla il legale di Rocchi
Anche l’avvocato di Rocchi, Antonio D’Avirro, è intervenuto dicendo: “Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone. Ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato”. Il legale del designatore ha precisato che non è stata ancora decisa la linea difensiva da tenere dopo l’invito a comparire per l’interrogatorio del 30 aprile davanti al pm Maurizio Ascione, ossia se Rocchi si avvarrà o meno della facoltà di non rispondere. Sul presunto accordo allo stadio Meazza per stabilire chi mandare ad arbitrale l’Inter, il legale ha risposto: “Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone”.