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Inter e Roma, primo strappo scudetto (ma il Como non molla)

  • Postato il 15 settembre 2026
  • Di Panorama
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  • 3 min di lettura
In sintesi

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Inter e Roma, primo strappo scudetto (ma il Como non molla)

Difficile definire una partita di metà settembre, scontro scudetto. Difficile, non impossibile, almeno per le ricadute psicologiche che potrà avere sulla testa dei protagonisti il confronto dell’Olimpico tra Roma e Inter che chiuderà la prima fase del nuovo calendario del campionato spedendo tutti alla maxi sosta delle nazionali. Tra il match di sabato 19 settembre e la ripresa del 10 ottobre trascorrerà quasi un mese senza campionato, condizione mai vissuta prima dalla Serie A: esserci entrati bene o male sarà benzina o tarlo da gestire da parte di Chivu e Gasperini.

Il super Monday ha lasciato in eredità questa sensazione diffusa. L’Inter è una macchina da guerra ancora imperfetta, ma superiore a (quasi) tutto in Italia. La Roma ha fatto il salto di qualità definitivo e non si può più accontentare di correre per la Champions League mentre il Como sta crescendo a vista d’occhio perché adesso gioca e vince anche partite “sporche” e non è funzionale solo in quelle in cui la recita riesce al meglio. Le altre sono indietro, a partire da Milan e Juventus sull’orlo se non oltre della prima crisi stagionale.

Inter, un rullo compressore fragile in difesa

L’Inter è perfetta o quasi, visto che contro l’Udinese ha concesso ancora due gol di vantaggio all’avversario prima di risalire e vincere senza problemi. Era capitato contro il Napoli, altra rimonta batticuore, oltre che a Madrid dove Mourinho non si è più fatto riprendere. Il lusso di partire ad handicap è sostenibile in Serie A, non in Europa, ma anche da noi Chivu farà bene a correggere il difetto di fabbrica perché non sempre la condizione può sostenere una poderosa prova di forza come quella di San Siro con i friulani.

La nota positiva è che l’attacco segna tutto, anche quando il tecnico romeno decide di dare un turno di riposo a Lautaro Martinez. Quella negativa viene dall’altro Martinez, che sembra rimasto al Bernabeu e che ha aperto un dibattito su chi debba essere titolare della porta tra lui e l’esperto Provedel. Qualche disagio fisico (Calhanoglu a forte rischio per l’Olimpico, Stones da verificare), però nel complesso Chivu non ha molto di cui lamentarsi.

Roma, il peso della Dybalen…

Vincere a Torino non sarà per tutti e il modo in cui l’ha fatto la Roma è di quelli che fanno godere un allenatore. I giallorossi si sono confermati cinici, fisicamente a posto e con grande qualità in una rosa che Gasperini sta imparando a gestire anche per il doppio impegno nell’Europa che conta. E’ tornato a segnare Malen, che mancava l’appuntamento addirittura da due partite, cosa poco abituale per lui. Dybala continua a essere il perno attorno a cui ruota l’attacco, le alternative funzionano.

Per il Gasp quella dell’Olimpico con l’Inter sarà anche una questione personale. Il suo score con i nerazzurri è deprimente: 10 ko nelle ultime 10 sfide, striscia avviata con l’Atalanta e proseguita con la Roma. Ecco, il peso dello scontro diretto sarà enorme anche nella sua testa perché se riuscisse a infrangere il tabù potrebbe convincersi che tutto è possibile in una stagione che si annuncia di altissimo livello per la sua Roma.

Il Como è diventato grande e pragmatico

Infine il Como, diventato grande perché vince le partite in cui non riesce ad esprimere in modo compiuto il suo calcio e va a sbattere contro avversari che si chiudono e lo mettono in difficoltà. Contro il Parma di Cuesta sono bastati un paio di lampi e poi una difesa ordinata, nulla di scintillante. E’ un merito per Fabregas, che già a Napoli aveva mostrato di aver cambiato pelle accettando nel finale di togliere attaccanti per aggiungere difensori come un tecnico italiano quaisiasi.

Zitti zitti i lariani si stanno ricavando il ruolo degli underdog del campionato. Possono correre per lo scudetto? Alzi la mano chi oggi lo sostiene, ma anche dire il contrario è pericoloso perché la verità è che i margini di crescita di questa squadra sono sconosciuti ai più, forse anche al tecnico che l’ha plasmata e ne sta estraendo il massimo possibile.

Autore
Panorama

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