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Inter: Chivu torna sulla polemica del posticipo al lunedì, il messaggio al VAR ed arbitri

  • Postato il 13 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Inter: Chivu torna sulla polemica del posticipo al lunedì, il messaggio al VAR ed arbitri

Quasi una settimana dopo – tra le mille polemiche per il posticipo al lunedì dopo l’ultima gara in Champions di martedì – torna l’Inter in campo. Per Cristian Chivu c’è immediatamente da riscattarsi dopo la delusione di Madrid contro il Real di Mourinho che in fin dei conti non ha brillato. Ma, soprattutto, approfittare immediatamente del passo falso in casa della Lazio – e la possibile vittoria della Roma – per non perdere il primato in classifica. Le parole del tecnico nerazzurro in conferenza stampa per la vigilia di Inter-Udinese.

La polemica del posticipo

A tenere banco in conferenza stampa è ancora il tema del posticipo della gara dell’Inter al lunedì. Chivu non entra nel merito ma fa il punto della situazione: “Abbiamo speso tanto dal punto di vista mentale con il Napoli e dopo 72 ore siamo andati al Bernabeu. Mi è piaciuto il coraggio, la personalità, la reazione dopo gli errori. Mi prendo le cose positive, è la strada che vogliamo intraprendere”.

E sulla gara che si aspetta contro i bianconeri di Runjaic spiega il tecnico nerazzurro: “Le partite si preparano nella stessa maniera, consapevoli che l’Udinese ha fisico e qualità che ti possono mettere in difficoltà. L’allenatore loro in questi anni ha fatto un gran lavoro, ha sempre dimostrato di poter creare problemi agli avversari, nonostante abbia cambiato tanti giocatori. Faremo del nostro meglio anche domani sera”.

La delusione di Madrid

Quando si torna a parlare della sconfitta contro il Real Madrid si accende Chivu: “La squadra è serena come sempre, l’obiettivo è la crescita e aggiungere sempre qualcosa. E’ presto per dare dei giudizi, si tratta di un calcio di inizio stagione. Sono passate poche settimane dall’inizio della stagione, ma vedo belle cose. Se giudichiamo i risultati, qualche critica può anche starci, ma non badiamo solo a quello.”

E infine chiude il tecnico nerazzurro: “Guardiamo la crescita, l’obiettivo finale e la durata della stagione. Le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo, su 7 ne abbiamo vinta 1 e questo è da migliorare, ma siamo in una nuova stagione e questo è un nuovo percorso. Non ho visto perdita di fiducia, anzi ho visto una squadra amareggiata perché si è persa un’opportunità a Madrid, anche se abbiamo fatto una buona gara. Potevamo far meglio, dobbiamo migliorare”.

I dubbi di formazione

Il tecnico nerazzurro risponde poi ad una domanda sul rendimento ancora non brillante del centrocampista Calhanoglu e spegne i dubbi: “Lui ha fatto il mondiale, è andato al mondiale da infortunato perché ha saltato le ultime partite. Ha saltato la finale di Coppa Italia, arrivando al mondiale con quel problema che si portava dietro. Ha giocato solo due partite al mondiale, poi ha avuto un mese di vacanza e sappiamo tutti le critiche nei suoi confronti e degli altri giocatori della Turchia. Ha avuto una vacanza lunga. La nostra premura è mettere in condizione tutti quelli che hanno fatto il mondiale e saltato una parte della preparazione”.

Su Diouf, invece, spiega Chivu come stia l’esterno: “Sto cercando di metterlo in condizione prima possibile, perché l’obiettivo è di arrivare a 80’ di grande qualità al posto di 60’. Vale per lui, ma per tutti. Più dura lui, meglio è per tutta la squadra. Appena vede la porta ha questa spensieratezza nel cercare di saltare l’uomo, quella destabilizza e abbassa la linea difensiva.

Infine, il tecnico nerazzurro aggiorna anche sulle condizioni di Dimarco e Spence: “Federico oggi si è allenato, è a disposizione del gruppo. Spence è nel processo di riatletizzazione. Domani vedrete tutti gli altri come stanno…”

Il tema del VAR

In Serie A sono arrivati i primi due rigori assegnati grazie al VAR che finora era stato praticamente latitante. Il tecnico nerazzurro manda un messaggio agli arbitri ed esprime la sua idea sull’utilizzo finora della moviola in campo: “Sono contento del metodo, meno var c’è e più intensità nel gioco c’è. Le riprese veloci in pochi secondi sono importanti, danno ritmo alla partita. Mi piace, sono tutti consapevoli che se fai finta di qualcosa esci e la squadra rimane in 10 per un minuto. Ci sono situazioni in cui il var deve intervenire, l’arbitro non ha visuale di gioco. Mi piacerebbe vedere più dialogo a volte con dei giocatori”.

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