Inter, Chivu: "Flop Champions solo colpa mia, non so se tra 10 anni allenerò ancora, ecco come sta Lautaro"
- Postato il 25 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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“Non so se arrivo a dieci anni… . La domanda a Chivu arriva verso la fine della conferenza di vigilia della gara col Torino. Poteva essere quella della festa scudetto dell’Inter, non lo sarà ma tutti sanno che si tratta solo di rinviare di pochi giorni. Al tecnico rumeno chiedono come giudicherà tra 10 anni questa sua prima stagione intera da tecnico di serie A ma lui sorride sorpreso. Chissà se allenerà ancora tra 10 anni ma ora si gode il momento, rinfaccia critiche premature e abbraccia virtualmente tutti gli “eroi” di una squadra che “amo tantissimo”.
Chivu: Colpa mia flop in Champions
Il tecnico rumeno gonfia il petto: “Io faccio la mia esperienza, ho la fortuna di allenare un ambiente che conosco bene. Non mi ha sorpreso niente sul piano professionale ma tanto la parte umana, a volte hanno subito delle ingiustizie che non meritavano. Mi prendo la loro identità, il loro senso di appartenenza. Quando hanno capito di poter rimanere competitivi, andando controcorrente rispetto alla narrazione di inizio anno che parlava di ciclo finito, sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta.
Non è un caso che siamo primi in classifica e in finale di Coppa, dovevamo fare meglio in Champions ma mi prendo le responsabilità per la gestione di quella partita. Sono orgoglioso di questi ragazzi, li amo da morire. La scelta di un giovane allenatore ha creato qualche disagio perché quanto fatto ha influenzato la serenità del gruppo ma ho sempre detto le cose in faccia e loro sanno chi sono e quali sono le nostre ambizioni. Ci stiamo avvicinando ad uno dei nostri obiettivi oltre che nostro sogno”.
Per Chivu – che pure per qualcuno non ha fatto niente di eccezionale – la svolta non è stato il ruolino di marcia delle ultime gare: “Tutti parlano di quello che è accaduto ultimamente ma le ultime quattro partite non sono tutto. Io parlo di stagione intera, perché siamo arrivati alla sosta con grande vantaggio, con delle critiche per le aspettative ma avevamo 6-7 punti di vantaggio. Magari all’inizio si facevano bene i primi tempi e poi si calava nei secondi, ora la percezione è un’altra. Io parlerei di una squadra che ha fatto 78 gol, non so che differenza reti abbia”.
Le condizioni di Lautaro
Quando gli chiedono di Bastoni si morde la lingua (“Volevo fare una battuta, ma è meglio non la faccia… Bastoni sta meglio, ha ancora fastidio ma stringe i denti. Ha fatto condizionamento atletico in settimana e ha fatto le cure che gli hanno permesso di essere più sciolto nelle cose da fare. Oggi si è allenato con la squadra, vedremo”) ma è più esplicito sul ritorno di Lautaro: “Sta migliorando, la settimana prossima dovrebbe rientrare in gruppo”.
Il messaggio a Stankovic
Ultima riflessione su Aleksandar Stankovic, che molti vorrebbero all’Inter l’anno prossimo: “Lo seguiamo con attenzione, sappiamo quanto di buono ha fatto da quando ha lasciato la Primavera dove c’ero io. Lo conosco da quando aveva 4-5 anni, è come un figlio per me abbiamo visto la sua crescita in Svizzera e in Belgio, abbiamo fatto una scelta consapevole di farlo giocare in Champions ed è stato importante per la sua crescita. Quando si parlerà di mercato penseremo a lui senza problemi”.