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Inter, Ausilio rivela la verità sulla beffa Palestra e confessa: "Che errore feci con Tonali"

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Inter, Ausilio rivela la verità sulla beffa Palestra e confessa: "Che errore feci con Tonali"

La ferita è ancora fresca. Anzi le ferite. Due schiaffi in pieno volto per l’Inter che dopo aver visto Nico Paz, oggetto dei desideri dichiarato, preferire Como ai nerazzurri e al Real Madrid, ha incassato l’ancor più inattesa beffa Palestra. Due mesi di pressing a inseguire il terzino ex Cagliari – di proprietà dell’Atalanta – e quando tutto sembrava fatta ecco spuntare il Chelsea che con un’offerta non pareggiabile se lo porta a Londra. Lasciando l’Inter senza l’erede designato di Dumfries. Di questo e di altro parla il ds Piero Ausilio da Rimini, nella giornata inaugurale del calciomercato.

Ausilio e l’ammissione su Palestra

Non si nasconde il ds nel parlare del mancato arrivo del terzino: “Il no che ancora ricordo? Ho appena preso un due di picche che neanche alle scuole superiori… Quello è un no, altre volte ci tiriamo indietro noi Abbiamo fatto quello che dovevamo, il nostro massimo è meno della metà di quello che possono fare altri. È un bel 2 di picche che ci portiamo a casa”.

Come combattere lo strapotere della Premier

Per le italiane agire sul mercato è sempre più difficile: “Ogni anno la forbice si allarga sempre di più, dobbiamo continuare a fare ciò che siamo riusciti a fare noi club italiani, qualcosa in più dalle idee, recuperando giocatori che magari in Inghilterra non sono stati grandi protagonisti. E’ l’unico modo, a livello economico oggi non possiamo competere. Non siamo abituati a piangerci addosso, proviamo a fare qualcosa in più attraverso le idee. Se vai su giocatori di un certo livello, magari in altri campionati, ti prendi qualche rischio in più. Ovviamente partiamo dai report dei nostri osservatori, ma se arriva la concorrenza di certi club è impossibile. Io anzi certe volte evito proprio di andare su alcuni giocatori che possono finire nel mirino di certi club”.

Ausilio parla anche del presidente nerazzurro Beppe Marotta e della proprietà Oaktree: “Marotta, che ha fatto anche il ds tanti anni, è diventato più cattivello adesso da presidente (ride, ndr). Da amministratore delegato era più dalla nostra parte. Fortunatamente è un tramite con la proprietà, riesce a essere più presente con loro. La nostra proprietà è un po’ particolare e avere un tramite tra noi area sport e loro ci aiuta a trasmettere le nostre idee. A volte si riesce bene, altre meno bene. Comunque il 99% delle cose scritte, dette o raccontate, sono bugie. Dico bugie ma potrei usare anche un altro termine. Fa parte del gioco, lo sappiamo anche noi”.

Sull’allenatore dell’Inter, nessun dubbio per il direttore sportivo: “L’errore non si perdona a nessuno: dopo due partite da noi Chivu era stato messo in discussione. Dall’esterno, non dall’interno. Noi siamo andati avanti e abbiamo vinto Scudetto e Coppa Italia. Si dice che quando si perde, in realtà si impara e noi l’anno scorso abbiamo imparato. Era già capitato dopo Istanbul, ma la parte bella e la reazione del club, di tutti i calciatori che hanno deciso servisse qualche motivazione in più per cancellare quanto successo e così è stato. Vincere aiuta a nascondere problemi? Aiuta a vincere. La nostra forza dopo una vittoria deve essere quella di resettare subito: la vittoria va dimenticata in fretta perché il calcio ricorda le sconfitte e quindi bisogna ripartire subito”.

La rivelazione su Tonali

Infine una confessione: “Il colpo più importante? La storia recente dice Lautaro. Uno su cui potevo far di più è Tonali quando era al Brescia, ho un po’ dormito. Si poteva fare di più, mettendoci qualcosa si poteva fare”.

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Virgilio.it

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