Inghilterra: incubo altura di Città del Messico, Tuchel ride all'ipotesi Viagra ma teme i fantasmi dell'Azteca
- Postato il 5 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Era il 22 giugno 1986 allo Stadio Azteca. Esattamente 114.580 persone la videro dal vivo, e milioni di altre in tutto il mondo. Ancora oggi quell’Argentina-Inghilterra, fa venire i brividi rivedendo la mano de Dios e il gol del secolo che spazzarono via gli inglesi nei quarti di finale di Messico ’86. Quattro anni dopo la Guerra delle Falkland e pochi giorni prima del giro d’onore da campioni del mondo. L’Inghilterra, che affronterà domani il Messico propio all’Azteca, non è mai uscita da quell’incubo. Rivivranno un fantasma di 40 anni fa. E’ l’opportunità per guarire una ferita o quantomeno per lasciarsela alle spalle, è un ritorno a un ricordo, a un luogo dove hanno lasciato un conto in sospeso, a un palcoscenico infestato dai fantasmi anche se Tuchel prova a stemperare la tensione.
- Il ricordo della mano de Dios
- Le polemiche della vigilia
- Il problema dell'aria rarefatta a 2200 metri di altitudine
Il ricordo della mano de Dios
Il ct aveva 12 anni e vide in tv quella storica partita, stelle come Harry Kane e Jude Bellingham – per citarne solo due – non erano ancora nate. “Tutti ricordano il gol di Diego Maradona e l’enorme torto per la squadra inglese. È doloroso e fa ancora male, ma non siamo qui per la vendetta. È lo stesso stadio, ma non è lo stesso avversario. Siamo qui per scrivere i nostri capitoli. Siamo pronti per domani.” Diego appartiene al passato. Ora c’è il Messico che in questi Mondiali ha vinto tutte le partite. E non ha subito nemmeno un gol. Il Tri è imbattuto in 11 partite giocate allo Stadio Azteca durante i Mondiali. Ad aumentare le preoccupazioni dell’Inghilterra, va detto che ha perso solo 2 partite su 89 in quello stadio, l’unico ad aver ospitato tre edizioni dei Mondiali.
Le polemiche della vigilia
“Forse è una delle partite più belle ed emozionanti che si possano disputare. Giochiamo contro il Messico all’Azteca! – avverte Thomas Tuchel. Sappiamo tutto di questa squadra. Sono tra le prime 10 al mondo e hanno inanellato risultati eccellenti in questo Mondiale, ma anche da marzo, quando hanno affrontato il Portogallo (0-0, 28 marzo) e il Belgio (1-1, 1 aprile) . Sono una squadra capace di cambiare modulo difensivo a partita in corso, passando senza soluzione di continuità da un pressing alto a uno basso. E in attacco, si affidano a un numero significativo di giocatori a centrocampo, in particolare accentrando gli esterni. E non esitano nemmeno a lanciare palloni lunghi a Raul Jimenez”.
Il ct non teme un’atmosfera ostile da parte dei tifosi, nonostante le polemiche della vigilia: “Non necessariamente. Credo che i tifosi saranno lì principalmente per sostenere la propria squadra. In uno stadio come questo, e non è così in molti altri, c’è l’opportunità di creare un vero e proprio slancio per la squadra di casa, e penso che il pubblico cercherà di sfruttarlo. Da parte nostra, siamo preparati. L’ipotesi della FIFA di cambiare l’orario della partita ? Ha creato un po’ di confusione per me e per i dirigenti della Federazione calcistica inglese. Ma per niente per i giocatori, che non credo fossero a conoscenza del fatto che questa possibilità fosse stata presa in considerazione”.
Il problema dell’aria rarefatta a 2200 metri di altitudine
Il vero problema è un altro. Tuchel considera “semplicemente impossibile” adattarsi ai 2.240 metri di altitudine di Città del Messico: “Non abbiamo abbastanza tempo per adattarci. È un grosso svantaggio, ma lo affronteremo. Io ho avuto un leggero mal di testa e sono rimasto in albergo tutto il giorno, non ho dormito bene come nei giorni precedenti”. L’altura si è fatta sentire già in allenamento: “L’hanno avvertita nei primi minuti, ma col passare del tempo sono riusciti a gestirla sempre meglio, credo che i primi 15-20 minuti della partita saranno i più difficili per noi. Poi, una volta che i giocatori si saranno abituati saremo in una posizione migliore”. L’allenatore dei Tre Leoni è infatti convinto che i suoi giocatori saranno pronti a scrivere un “nuovo capitolo” della storia quando affronteranno i padroni di casa allo Stadio Azteca e ha deriso le voci secondo cui la sua squadra avrebbe fatto uso di Viagra per adattarsi meglio all’aria rarefatta.