Infrastrutture, i gruppi di opposizione in Regione: “Oltre 70 anni di ritardi in 10 anni di centrodestra in Regione”
- Postato il 16 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. I gruppi di opposizione in Regione Liguria (Partito Democratico; Alleanza Verdi e Sinistra; Lista Orlando Presidente e Movimento 5 Stelle) avviano un percorso di ascolto e approfondimento sui territori liguri per verificare lo stato reale delle principali infrastrutture della regione, confrontando annunci e promesse con l’effettivo avanzamento delle opere.
“Terzo valico, nodo ferroviario, Aurelia bis, Scolmatore del Bisagno, Pontremolese, Diga di Genova, sono solo alcune delle opere e dei progetti infrastrutturali su cui le giunte di destra in Regione hanno costruito gran parte della propria narrazione ‘del fare’ – spiegano i gruppi – Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: molte infrastrutture decisive per la mobilità, la logistica, la sicurezza del territorio e la competitività economica continuano a registrare ritardi, criticità progettuali, problemi di finanziamento o cantieri ancora lontani dal completamento”.
Cinque appuntamenti dalla Spezia a Imperia, passando per il Tigullio, Genova e Savona “per incontrare amministratori locali, categorie economiche, sindacati, comitati, cittadini e operatori del settore, per costruire una fotografia aggiornata delle opere che incidono maggiormente sul futuro della Liguria, lontana dagli annunci propagandistici di questa destra, ma basata su dati reali”.
“L’obiettivo non è mettere in discussione la necessità delle infrastrutture, ma verificare tempi, risorse, stato di avanzamento e ricadute concrete sui territori e individuare nuove esigenze. Troppo spesso agli annunci delle opere non sono mai seguiti i fatti. Il ritardo totale accumulato sulle opere a partire dal 2015 è di mezzo secolo, oltre 70 anni in poco più di dieci anni. Si va da ritardi strutturali, come per la Pontremolese, il raddoppio ferroviario del Ponente e la Gronda, a quelli di gestione, come scolmatore e nodo ferroviario. In pratica, per ogni anno di governo del centrodestra in Liguria si sono accumulati in media cinque anni di ritardo nella realizzazione di opere fondamentali per la nostra Regione. Opere fondamentali non solo per i collegamenti e il rilancio dell’economia ligure, ma anche per la messa in sicurezza di un territorio fragile e fortemente a rischio idrogeologico. Oggi cittadini e imprese continuano a fare i conti con collegamenti inadeguati, cantieri fermi, manutenzioni non coordinate e promesse continuamente rinviate”.
“Serve una regia complessiva capace di integrare porti, ferrovie, strade, trasporto pubblico, sviluppo urbano e messa in sicurezza. È soprattutto sull”ultimo miglio’, cioè sulla capacità di collegare concretamente infrastrutture, città e territori, che si misura oggi il vero ritardo della Liguria. Con questo confronto pubblico vogliamo costruire una discussione concreta fondata sui dati, sulle esigenze delle comunità locali e su una visione reale del futuro infrastrutturale della nostra regione che non può più rimanere isolata, ferma alle promesse. Ha bisogno di contare sui fatti e su un governo regionale in grado di raggiungere gli obiettivi e rilanciarla”, dichiarano i gruppi consiliari di opposizione in Regione Liguria Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Lista Orlando Presidente e Movimento 5 Stelle.
La Spezia sarà la prima tappa di questo viaggio: al centro dell’incontro ci saranno due opere strategiche per il futuro del Levante ligure e dell’intero sistema logistico dell’Alto Tirreno: la Pontremolese e l’Aurelia Bis della Spezia.
L’appuntamento è mercoledì 17 giugno alle ore 15.30, presso la biblioteca Beghi, in via del Canaletto 100. All’incontro interverranno anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda.
Le tappe del Tour sulle infrastrutture
La Spezia – mercoledì 17 giugno
Tigullio – mercoledì primo luglio
Imperia – mercoledì 15 luglio
Genova – mercoledì 30 settembre
Savona – mercoledì 14 ottobre
Le principali 10 infrastrutture che saranno al centro del percorso territoriale di dibattito per capire fattibilità, tracciato e sostenibilità:
Aurelia Bis della Spezia
Pontremolese
Tunnel Rapallo–Val Fontanabuona
Terzo Valico dei Giovi
Nodo Ferroviario di Genova
Scolmatore del Bisagno
Nuova Diga Foranea di Genova
Gronda di Ponente.
Aurelia Bis di Savona
Raddoppio ferroviario Andora–Finale Ligure