Infermiere dell’ospedale di Brindisi aggredito da un paziente
- Postato il 7 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Infermiere dell’ospedale di Brindisi aggredito da un paziente
BRINDISI – Un infermiere del Centro ustioni dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi sarebbe stato aggredito da un paziente. L’episodio risale allo scorso 4 settembre ma se n’è avuta notizia solo oggi.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era arrivato al Centro ustioni dal pronto soccorso, dove si era recato per un’ustione al braccio in seguito a un incidente domestico. Nel reparto avrebbe prima aggredito verbalmente, poi minacciato di morte e schiaffeggiato, l’infermiere. L’aggressione ha comportato l’immediato intervento del personale di vigilanza di presidio e subito dopo degli agenti di Polizia.
L’aggressione, denuncia l’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, è la quarta accaduta in pochi giorni dopo gli episodi avvenuti nei reparti di Psichiatria, Ortopedia e Pneumologia. “Una sequenza ravvicinata – si legge in una nota dell’Opi – che impone di affrontare il tema della sicurezza negli ospedali come una vera emergenza organizzativa”.
La presidente Opi Brindisi, Paola De Biasi, ribadisce che gli infermieri e tutti gli operatori sanitari “devono poter svolgere il proprio lavoro senza essere esposti a minacce, violenze o aggressioni”. Da qui la richiesta di intervenire “con urgenza per rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza nelle aree maggiormente esposte al rischio”.
Tra le misure indicate dal sindacato, si legge, ci sono “la ricognizione dei reparti più vulnerabili, il potenziamento della vigilanza, la verifica dei sistemi di allarme e delle modalità di accesso alle strutture, oltre alla revisione delle procedure aziendali per la gestione degli episodi di violenza”. Infine, la richiesta di un incontro urgente alla Direzione strategica dell’Asl Brindisi e la predisposizione di un piano straordinario aziendale per la prevenzione delle aggressioni.
“Non possiamo aspettare la quinta aggressione per tornare a parlare di sicurezza”, conclude De Biasi, sottolineando la necessità di “atti concreti, immediati e misurabili”.
Il Quotidiano del Sud.
Infermiere dell’ospedale di Brindisi aggredito da un paziente