Inclusione e servizi, nasce “Orienta-Mondi”: il nuovo modello di accoglienza a Genova
- Postato il 28 aprile 2026
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- Di Genova24
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A Genova viene lanciato un innovativo progetto di accoglienza chiamato "Orienta-Mondi" che rappresenta una nuova visione dell'inclusione sociale. L'iniziativa combina servizi specializzati e percorsi di orientamento rivolti a persone in situazioni di vulnerabilità, migranti e richiedenti asilo. Il modello proposto mira a facilitare l'integrazione attraverso un approccio olistico che considera le esigenze individuali e promuove pari opportunità di accesso ai diritti e alle risorse territoriali.
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Genova. Si chiama “Orienta-Mondi. Azioni per una Genova inclusiva e plurale” il nuovo progetto nato da un percorso di coprogettazione promosso nel 2025 dal Comune di Genova con l’obiettivo di rafforzare e innovare il sistema cittadino di accoglienza, orientamento e supporto per le persone con background migratorio.
Orienta-Mondi, sportelli diffusi sul territorio per promuovere inclusione e autonomia
Il progetto prevede la creazione di una rete strutturata di sportelli diffusi sul territorio cittadino, con l’obiettivo di facilitare l‘accesso ai servizi, promuovere l’inclusione sociale e sostenere percorsi di autonomia. Gli sportelli offriranno informazione e orientamento, supporto burocratico e legale, accompagnamento ai servizi pubblici, orientamento al lavoro e alla formazione, sostegno scolastico e alfabetizzazione digitale.
A Genova oggi la popolazione di origine straniera supera le 100.000 unità, con una crescente diversificazione interna e nuove criticità legate all’invecchiamento, alla precarietà lavorativa e alle difficoltà di accesso ai servizi. Il progetto si concentra soprattutto sui soggetti più vulnerabili – richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, minori stranieri non accompagnati in procinto della maggiore età e neomaggiorenni e famiglie in ricongiungimento – che necessitano di un supporto continuativo e personalizzato.
Un nuovo osservatorio sui fenomeni migratori
Accanto alle attività operative, il progetto Orienta-Mondi prevede la creazione di un osservatorio sui fenomeni migratori e di un sistema strutturato di raccolta dati, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del contesto locale e orientare le politiche pubbliche.
Nel periodo settembre–dicembre 2025, il progetto ha raggiunto risultati significativi: 858 persone complessivamente supportate, con un sostanziale equilibrio di genere con il 49,4% donne e 50,6% uomini; 53 le nazionalità rappresentate, tra cui Marocco (13,8%), Senegal (11,9%), Nigeria (7,2%), Perù (7,0%), Ecuador (6,9%), Bangladesh (6,9%) e Albania.
Dal punto di vista anagrafico, emerge una prevalenza di adulti sopra i 30 anni (79%), mentre i minori rappresentano il 5% e i giovani fino ai 30 anni il 16%. Le principali prestazioni erogate riguardano: pratiche per il permesso di soggiorno (403), pratiche per la cittadinanza (256), orientamento e supporto al lavoro (130) e servizi nell’area istruzione (47).
Tra le attività principali del progetto, percorsi di inserimento lavorativo, mediazione linguistico-culturale, distribuzione di materiali informativi multilingue, supporto all’autonomia abitativa e formazione degli operatori.
L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione di una rete molto articolata di realtà del Terzo Settore: Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro ETS, Agorà Società Cooperativa Sociale, ARCI Solidarietà Genova ODV, Centro Studi Medi Migrazioni nel Mediterraneo APS, Società Cooperativa Sociale S.A.B.A. Onlus, La Salle Società Cooperativa Sociale Onlus, Il Melograno Cooperativa Sociale Onlus, Dono Società Cooperativa Sociale Onlus e Il Biscione Società Cooperativa Sociale.
“Con questo progetto rafforziamo la capacità di Genova di essere una comunità accogliente, inclusiva e capace di offrire opportunità reali a tutte le persone che la abitano – ha spiegato l’assessora al Welfare Cristina Lodi – Attraverso una rete diffusa di sportelli e servizi integrati, vogliamo garantire accesso ai diritti, orientamento, sostegno all’autonomia e accompagnamento nei percorsi di vita. È un lavoro importante che mette insieme istituzioni e Terzo Settore, valorizzando competenze, esperienza e prossimità territoriale. Investire nell’inclusione significa migliorare la qualità della vita dell’intera comunità cittadina”.
“Tutti gli enti coinvolti sono portatori di un’esperienza pluridecennale di intervento a sostegno del percorso di integrazione dei cittadini stranieri – ha aggiunto Pippo Rossetti, presidente della Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro, capo fila della Rete Orienta-Mondi – Il lavoro di rete e quello di coprogettazione intrapreso con i servizi sociali dell’Amministrazione Comunale in questo ultimo anno ha posto le basi per un salto di qualità nel processo di miglioramento della qualità del servizio erogato e nell’individuazione dei bisogni dell’utenza che ovviamente sono mutati nel corso del tempo. Questo percorso pone tutto il partenariato al centro di un processo di innovazione della progettazione sociale. Sia nel metodo che nel merito”.