Incidente mortale al deposito Tpl di Savona, rimossi i fiori in memoria di Stefano Macció. I sindacati: “La più ferma e indignata condanna”

  • Postato il 12 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico febbraio 2026

Savona. “Come Organizzazioni Sindacali rappresentative all’interno di TPL Linea, esprimiamo la più ferma e indignata condanna per il gesto compiuto dell’azienda, che ha disposto la rimozione dei fiori deposti presso il deposito di Savona Legino in ricordo del lavoratore tragicamente deceduto sul lavoro la sera dell’8 febbraio 2023”. Stefano Macciò, aveva 53 anni e perse la vita nel parcheggio del deposito. Il ricordo di questo collega sassellese rimane impresso tra i lavoratori.

“Quei fiori, collocati dai colleghi e dalla famiglia, rappresentavano un segno semplice ma profondo di memoria, rispetto e vicinanza. La loro rimozione  – scrivono le Siigle Sindacali in un comunicato – costituisce un atto grave e inaccettabile, che lede la dignità della persona scomparsa, mortifica il dolore dei familiari e ferisce la sensibilità di tutti i lavoratori”.

Poi proseguono. “Riteniamo che una decisione di tale natura, assunta in modo unilaterale dall’azienda, sia espressione di una mancanza di sensibilità e di rispetto verso l’intera comunità aziendale. La memoria di un collega caduto sul lavoro  – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – non può essere oggetto di gesti che ne cancellino il valore umano e simbolico. Rispetto a quanto accaduto, chiediamo di conoscere la posizione dell’azienda e degli Enti proprietari in primis Comune e Provincia sul gesto compiuto, affinché si ribadisca il valore della memoria e del rispetto dei lavoratori anche nelle decisioni aziendali. Chiediamo inoltre che venga immediatamente ripristinato uno spazio dignitoso di commemorazione e che l’azienda si assuma pienamente la responsabilità di quanto accaduto, nel rispetto dei principi di umanità e tutela della dignità che devono guidare chi gestisce e rappresenta l’organizzazione”.

Autore
Il Vostro Giornale

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