Inchiesta Crans-Montana: spunta una seconda e-mail al Comune sulla pericolosa schiuma utilizzata nel Constellation
- Postato il 7 settembre 2026
- Giustizia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Le verifiche effettuate tra il 2019 e il 2020 risultano incomplete non solo per lo Chalet dei Moretti, ma anche per altri edifici e impianti. È quanto emerge dalle carte citate dal Tages-Anzeiger, secondo cui nel 90% dei casi esaminati mancava il certificato necessario ad attestare che un impianto, dopo essere stato dichiarato non a norma, fosse stato effettivamente messo in sicurezza prima di tornare in funzione. La verifica dei materiali nell’ambito delle procedure edilizie spetta alle autorità, i Comuni hanno il compito di vigilare sul rispetto delle norme antincendio e i proprietari devono garantire la sicurezza degli edifici e degli impianti. Ciò che mancava a Crans-Montana era una commissione antincendio: i controlli facevano capo a Ken Jacquemoud, responsabile comunale della sicurezza e della prevenzione roghi, ad oggi indagato.
I nuovi documenti emersi allargano i dubbi sulle responsabilità, ma la copia mancata del certificato di conformità e l’e-mail che confermano la consapevolezza del Comune non eliminano le responsabilità dei proprietari, tenuti dalla legislazione cantonale a garantire che edifici, vie di fuga e impianti rispettino le prescrizioni di sicurezza.
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