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Inceneritore, interrogazione parlamentare di AVS. Europa Verde: “Liguria e Piemonte uniti in difesa di ambiente e salute”

  • Postato il 13 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Inceneritore, interrogazione parlamentare di AVS. Europa Verde: “Liguria e Piemonte uniti in difesa di ambiente e salute”

Liguria. Il deputato Angelo Bonelli di AVS ha presentato un’interrogazione parlamentare, firmata anche dal collega piemontese Marco Grimaldi, per chiedere se il Ministro ritiene “opportuno costruire un inceneritore in un’area della Liguria già gravata da pesanti inquinamenti ambientali e contigua al Piemonte”.

“L’ipotesi di costruire un inceneritore in Val Bormida ha sollevato le proteste della Granda e del Savonese. I territori si sono uniti per contrastare una servitù ambientale che potrebbe penalizzare fortemente il turismo, il settore agricolo di pregio e le aziende vitivinicole. Questa ipotesi sciagurata va assolutamente fermata, i rifiuti non vanno bruciati ma recuperati come prevede la proposta di legge di AVS in Regione Liguria”, dichiarano i co-portavoce di Europa Verde di Piemonte e Liguria, Mauro Trombin e Simona Simonetti.

“Il territorio della Valbormida Ligure e la vicina provincia di Cuneo hanno pagato un prezzo altissimo a causa dell’inquinamento industriale. La Valle Bormida è stata una zona di sacrificio ambientale che avrebbe diritto ad una completa bonifica e non ad una nuova penalizzazione ambientale. Le aree ex-Acna, a distanza di anni, non sono state completamente bonificate né messe in sicurezza, e ancora oggi si riscontrano contaminazioni, seppur saltuariamente, anche nelle acque del Bormida”, ricordano Trombin e Simonetti.

“La Val Bormida è soggetta da anni ad emissioni di Benzo(a)pirene, noto mutageno, ad un valore compreso tra 45 e 82 kg/anno contro i 0-15 kg/anno della quasi totalità degli altri comuni liguri come attestato dalla relazione sullo stato dell’Ambiente della regione Liguria del 2024. La Liguria non ha bisogno di un inceneritore ma di una raccolta differenziata efficiente”, sottolineano i co-portavoce verdi di Piemonte e Liguria.

“Il territorio si è espresso chiaramente contro quest’opera. Cittadini e sindaci, guidati dal comitato No Inceneritore, hanno ricordato in più occasioni il passato di sofferenza che ha vissuto la Val Bormida in decenni di inquinamento”, spiega Jan Casella, consigliere regionale di AVS in Liguria.

“La lotta a questo impianto va oltre gli schieramenti politici, come dimostrato dal documento di netta opposizione firmato da tutti i 19 sindaci della Valle. Siamo stati al fianco dei valbormidesi fin dal primo giorno e continueremo ad esserlo, sia sul territorio sia nelle istituzioni. La mobilitazione unitaria di due regioni conferma l’inutilità di un impianto antiquato, che ricorre a una tecnologia superata e che rischia di compromettere la salute delle persone e il futuro di un comprensorio”, conclude Casella.

Autore
Il Vostro Giornale

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