Inceneritore, Candia e Casella (AVS): “Scelta sbagliata per l’economia e dannosa per il territorio”
- Postato il 15 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. “Nel 2026, l’idea di bruciare i rifiuti ci sembra preistorica. Una scelta sbagliata, perché costosa e inquinante, che viene presa proprio quando, nel resto del mondo, si dismettono gli inceneritori e restano i problemi legati allo smaltimento delle ceneri, come avviene ad esempio a Cairo Montenotte, dove un capannone è stato saturato di polveri e la giunta regionale è scappata davanti alla nostra richiesta di chiarimenti e risposte”. Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, promettono filo da torcere contro la realizzazione dell’impianto per la combustione dei rifiuti, dopo l’avviso pubblicato dall’ARLIR (Agenzia regionale ligure per i rifiuti).
“Ci opporremo in ogni modo a questo progetto scellerato, che mette un’ipoteca sul futuro ambientale della nostra terra. Saremo in piazza, al fianco dei cittadini e dei comitati, e daremo battaglia in aula, come abbiamo fatto nell’ultimo anno e mezzo, da quando è stata annunciata l’intenzione di costruire un inceneritore. La Liguria non deve pagare le scelte sbagliate di Bucci quando era sindaco di Genova e non ha incrementato la raccolta differenziata. I liguri non possono rinunciare alla salute e all’ambiente per alimentare il business dell’incenerimento, che porterà vantaggi solo a chi realizzerà quest’opera”, aggiungono.
“Il futuro è nel potenziamento dell’economia circolare, attraverso la riduzione degli scarti produttivi, il recupero dei materiali e dei macchinari, la crescita dei settori economici a basso impatto ambientale”, dichiarano Candia e Casella“, concludono.