“In provincia ci sono che funzionano e no. Situazioni che portano a vivere vite terribili e fare scelte bruttissime”: i Pinguini Tattici Nucleari agli studenti
- Postato il 3 aprile 2025
- Musica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Una chiacchierata sul mondo musicale, toccando i temi della vita vera. Riccardo e Elio dei Pinguini Tattici Nucleari hanno incontrato 800 studenti all’Università di Bologna per parlare dell’importanza delle parole, del descrivere il quotidiano, la vita in provincia, le sfide dei giovani e le tradizioni, ma anche sogni e amori autentici in vista della partenza del tour negli stadi da Reggio Emilia il 7 giugno da Campovolo.
“Le vite della nostra provincia italiana”– Sapete tutti dove sta Bergamo? Già Bergamo in sé, pure essendo una città anche abbastanza popolosa, anche nel suo essere città è una città satellite perché siamo con la nostra città praticamente gravitanti attorno al grande sistema solare di Milano. Tant ‘è che il nostro aeroporto si chiama Milano-Bergamo. Il fatto di essere nati, cresciuti, di aver fatto musica, di aver iniziato a fare musica, in quei contesti lì ci ha segnato tantissimo e negli anni siamo resi conto che la storia della provincia è la storia in realtà della maggior parte del sistema Italia. Anche se spesso in Italia raccontiamo le città, in questo momento siamo in una città che è un fulcro, ed è vero che molti dei momenti vitali delle nostre esistenze vivono in città, però la maggior parte parte degli italiani, delle italiane, vivono in spazi provinciali, vivono in spazi con servizi che funzionano un po’ sì, un po’ no. Ci sono persone che vivono in spazi dove le aspirazioni sono poche, vivono in spazi e mondi, dove magari anche appunto questa senza di aspirazione di possibilità è una porta a vivere vite a volte terribili, a fare scelte brutissime.
“L’ansia di essere un performer” – Quello che fate oggi non p deCiò che fate oggi, e studiate oggi, non è detto che vi definisca per la vita. Gli altri hanno studiato, chi per fare l’educatore, chi ha studiato lingue, siamo finiti a fare questo. Il percorso è stato quantomeno travagliato. Noi lavoriamo singolarmente, coralmente tutti insieme. Da sempre abbiamo sognato di scrivere le canzoni. Volevo fare poi quello nella vita tra l’altro, fare il performer mi ha sempre spaventato molto, sul palco e così. Te lo assicuro. Tutt’oggi ho una grande ansia. Devo dire la verità, ho sempre voluto scrivere un po’ solo nella mia stanzina, la canonica stanzetta dell’indie. Avendo una band con gli anni ho capito il valore dello scrivere sicuramente, da solo, ma anche del portare le idee, anche solo le bozze. E lavorare insieme anche solo nella sala prove, capire l’arrangiamento. Siamo immersi nell’arrangiamento, perché ci siamo sempre arrangiati (risate ndr)”
“Un artista ha il dovere di parlare quindi il diritto di sbagliare”: “Il successo è un tema importante non tanto perché è ciò a cui miri ma perchè ciò che racconti deve essere successo, altrimenti non può essere vero. Non per forza a te. Ho scritto canzoni basate anche su storie altrui, basate su presentimenti, suggestioni, e quindi è più importante essere veri che non sani. Dall’altro c’è una responsabilità, quando parli a una grossa platea di persone, perché tutto ciò che dici può venire e strumentalizzato e non capito. C’era Pasolini che diceva: “Un artista ha il dovere di parlare quindi il diritto di sbagliare”. C’è anche il diritto di sbagliare ogni tanto, di raccontare qualcosa in maniera scorretta. Quantomeno arrivati alla fine del percorso è molto bello se ti puoi dire ‘sono stato almeno vero’. Poi essere sani, grazie, non sono Salvini.
“Bottiglie vuote” il nuovo singolo con Max Pezzali e poi il tour– II nuovo singolo della band vanta una collaborazione inedita: esce venerdì 11 aprile “Bottiglie vuote” con Max Pezzali. Il brano, contenuto nell’album “Hello World”, si presenta in una nuova e inedita versione. I brani del disco saranno i protagonisti del Tour Stadi 2025, organizzato e prodotto da Magellano Concerti, che li vedrà impegnati dal prossimo 7 giugno per 9 appuntamenti.
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