In Liguria gli incidenti costano 680 milioni all’anno: firmato un nuovo protocollo sulla sicurezza stradale
- Postato il 14 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Un nuovo protocollo dedicato alla sicurezza stradale è stato firmato in mattinata da Regione, Inail, Ufficio scolastico regionale, Motorizzazione civile e Aci.
Il protocollo d’intesa impegna le parti ad attivarsi e collaborare per sviluppare attività finalizzate a potenziare e migliorare la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile. Obiettivo, prevenire gli incidenti e gli infortuni sul lavoro per raggiungere nel 2030 l’obiettivo fissato a livello europeo di dimezzare i sinistri stradali.
Il protocollo si concentra sulla sicurezza stradale tra studenti e lavoratori, e prevede iniziative di prevenzione e promozione della sicurezza stradale, sostegno alle imprese per incrementare i livelli di attenzione alla valutazione dei rischi e sviluppo di programmi di prevenzione dei rischi lavorativi connessi agli spostamenti, campagne informative sulla sicurezza stradale e iniziative rivolte ai giovani. Un focus particolare sarà dedicato proprio alle nuove generazioni, visto anche il ruolo che potranno assumere come motori del progressivo cambiamento e miglioramento della società e dei contesti lavorativi.
“Abbiamo valutato in circa 680 milioni di euro il costo annuale degli incidenti stradali – ha detto il presidente della Regione, Marco Bucci – La nostra regione ha caratteristiche peculiari per quello che riguarda le strade e le autostrade: abbiamo il 50% delle gallerie e dei ponti in Italia, e l’Italia ha il 50% delle gallerie e dei ponti dell’Europa, il che significa che noi in Liguria abbiamo il 25% circa di gallerie del territorio europeo”.
“È necessario che vengano adottate misure per fare in modo che, soprattutto tra i giovani, ci sia la consapevolezza della sicurezza e facciano da cassa di risonanza nei confronti delle loro famiglie, della scuola, dell’ambiente in cui vivono”, ha concluso Bucci.
I dati sugli incidenti in Liguria
Nel 2025 in Liguria sono stati denunciati all’Inail 3.750 incidenti in itinere, cioè avvenuti nel percorso casa – lavoro, a cui si devono aggiungere anche i casi di infortuni stradali avvenuti sul lavoro.
Secondo i dati rilevati e diffusi da Aci e Istat, nel 2024 in Liguria, di fronte a un totale di 1.422.718 mezzi circolanti, si sono verificati 7.960 incidenti (7.530 nel 2023) con 9.767 feriti (9.194 nel 2023) e 62 vittime (55 nel 2023).
Gli incidenti stradali nel 2025 sono stati parte rilevante degli infortuni sul lavoro, sia in costanza di lavoro (occasione di lavoro) sia nel percorso casa lavoro, con un’incidenza pari al 20% nel territorio ligure.
A livello nazionale, il costo sociale per gli infortuni stradali con lesioni a persone ha superato nel 2024 i 18 miliardi di euro, pari all’1% del Pil nazionale, con la Liguria che incide per il 3,6% del totale con 653 milioni di euro (432 euro pro capite).
Gli obiettivi del nuovo protocollo
Per raggiungere gli obiettivi del protocollo è prevista, tra le altre cose, la realizzazione di studi e ricerche, oltre alla condivisione di dati e informazioni in materia di sicurezza stradale, la progettazione e la realizzazione di campagne informative e interventi formativi che valorizzino l’adozione di corretti stili di vita, insieme alla promozione e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione dedicati agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
“Il nostro lavoro sarà innanzitutto di coordinamento sul fronte delle politiche regionali per la sicurezza stradale, di promozione di iniziative di prevenzione e di sostegno a studi, ricerche, analisi dei fattori di rischio e attività di monitoraggio – ha detto l’assessore alla Sicurezza Paolo Ripamonti – Ci impegniamo inoltre a supportare campagne informative e programmi educativi rivolti a cittadini, lavoratori e studenti e a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile, anche mediante il supporto ai mobility manager e agli enti locali per la realizzazione di interventi che migliorino la sicurezza dei percorsi casa–lavoro e casa–scuola”.
È prevista inoltre la costituzione di un comitato regionale di coordinamento, composto da due referenti per ciascun soggetto firmatario, a cui verranno affidati compiti di analisi, elaborazione proposte, coordinamento e monitoraggio delle iniziative, comprese quelle territoriali.
Un infortunio su quattro ha esito mortale
“Con circa un infortunio denunciato su quattro per circolazione stradale e con il 37,5 percento con esito mortale, l’ambito stradale assume per l’Inail una valenza strategica. Per contrastare tale fenomeno, tornato a crescere dopo la ripresa post pandemica e che vede sempre più coinvolte categorie particolarmente a rischio quali i giovani e le donne – spiega Alessandra Ligi, direttore regionale Inail Liguria – è necessario far convergere le energie e le attenzioni dei soggetti istituzionali che a livello territoriale si occupano di tutela della salute e della sicurezza delle persone, per incrementare e rendere sempre più efficaci gli interventi di prevenzione”.
“La novità sta nel fatto che, d’ora in poi, faremo il nostro lavoro con una sinergia ancor più rafforzata, con l’intento di aumentare significativamente l’efficacia della nostra azione – ha aggiunto il direttore della Motorizzazione Civile di Genova Piero Provenzano – inauguriamo quello che crediamo essere un percorso virtuoso attraverso una cooperazione stabile e duratura fra amministrazioni ed enti pubblici che già operano sul territorio per la sicurezza della collettività”
“In questo quadro, Aci Liguria propone due iniziative concrete – ha detto Sergio Maiga, presidente regionale Arci – Il nostro impegno dovrà tradursi in programmi continuativi e capillari: nelle scuole, per formare i cittadini e gli automobilisti di domani; nelle aziende, perché la sicurezza stradale riguarda anche gli spostamenti casa-lavoro e l’organizzazione dei processi produttivi; nelle piazze, attraverso iniziative pubbliche capaci di coinvolgere direttamente la cittadinanza e sensibilizzare tutte le fasce d’età.
“Tutto parte da un cambiamento culturale vero, che passa dalla consapevolezza e da un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti – conclude Antimo Ponticiello, direttore generale Ufficio scolastico regionale Liguria – In questo il mondo della scuola è fondamentale, perché è lì che ragazze e ragazzi crescono, si confrontano e imparano ogni giorno il valore del rispetto e della convivenza. È importante che istituzioni, scuola e nuove generazioni lavorino insieme già oggi, con un impegno concreto, per costruire una comunità più sicura e più attenta agli altri”.