In arrivo un’altra proroga temporanea dello sconto accise sul gasolio. Poi aiuti mirati solo per chi ha redditi bassi
- Postato il 25 agosto 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il governo prende tempo sui carburanti. A Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per decidere come muoversi a fronte della corsa delle quotazioni durante il controesodo estivo. Domani alle 18 è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che però si limiterà a prorogare per alcuni giorni – “fino a settembre”, ipotizza Salvini – lo sconto complessivo di 17 centesimi sul gasolio in scadenza domani, per consentire all’esecutivo di mettere a punto un intervento più mirato.
L’obiettivo è arrivare a una misura “concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo” rispetto al taglio lineare delle accise adottato a partire di marzo e sempre confermato, che è notoriamente regressivo, cioè aiuta di più le fasce più ricche.
Intanto i prezzi continuano a salire, nonostante lo sconto in vigore. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il prezzo medio del self service sulla rete stradale è di 2,015 euro al litro per la benzina – con le accise standard – e 2,136 per il gasolio. In autostrada la benzina arriva a 2,091 euro al litro e il gasolio a 2,207 euro, ma si segnalano picchi addirittura oltre i 3 euro al servito su alcune tratte autostradali. Per il gasolio si tratta del terzo giorno consecutivo sopra quota 2,2 euro in autostrada.
“Sugli aumenti il governo non sa cosa fare e procede a tentoni“, commenta il senatore di AVS Tino Magni. “Tutte le misure tampone fino ad ora adottate non solo non sono servite ad abbassare i prezzi, ma sono state pagate pure dagli italiani alla pompa. Una doppia beffa per i cittadini, un guadagno per i petrolieri. Domani il Consiglio dei Ministri approverà l’ennesima misura in vista del rientro dalle ferie, e niente di più. Ennesimo regalino alle società energetiche che invece andrebbero tassate proprio per gli extraprofitti che stanno facendo”.
“La proroga non basta”, aggiunge Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sarebbe un pannicello caldo, sia perché significherebbe confermare i prezzi monstre di oggi, oltre 2,2 euro in autostrada, condannando gli italiani a una stangata per l’ultimo controesodo di agosto, 1,80 euro in più a pieno rispetto al viaggio di andata del primo weekend di agosto, 2,20 nelle strade normali, sia perché non si interverrebbe sulla benzina che è a un soffio dai 2,1 euro in autostrada”. Dona boccia però anche l’idea di concentrare le misure solo chi ha più bisogno, consigliata dagli organismi internazionali, “perché significa non considerare l’effetto che il caro carburanti ha sull’inflazione, il vero problema economico, spirale evitabile solo abbassando i prezzi dei carburanti per tutti”. “Inoltre”, dice, “dubitiamo che quando il governo parla di fasce di reddito che hanno più bisogno si riferisca alle famiglie con le fasce di reddito più basse, per la semplice ragione che il meccanismo di commisurare lo sconto all’Isee richiederebbe tempi troppo lunghi”.
L’Adoc ricorda che per milioni di automobilisti e famiglie il rientro dalle vacanze rischia di trasformarsi in un “salasso insostenibile”. L’associazione chiede non solo una proroga immediata e un potenziamento del taglio delle accise e il trasferimento di quelle sui carburanti nella fiscalità generale, ma anche la riduzione dell’Iva per benzina e gasolio, l’equiparazione al trattamento previsto per il metano per autotrazione e sostegni diretti alle famiglie a basso reddito. Le coperture? Dalla tassazione degli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche e petrolifere.
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