Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Immigrazione clandestina, raffica di arresti in dieci province: operazione anche nel savonese

  • Postato il 27 luglio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 1 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Immigrazione clandestina, raffica di arresti in dieci province: operazione anche nel savonese

C’è anche la provincia di Savona tra quelle interessate dall’operazione che ha portato all’esecuzione di 22 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno, è stato eseguito dai Carabinieri del Reparto Tutela del Lavoro e dalla Guardia di Finanza del Comando provinciale di Salerno.

Le misure hanno riguardato complessivamente 22 persone, delle quali 18 sono finite agli arresti domiciliari e 4 sono state sottoposte all’obbligo di firma.

L’operazione è scattata nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Benevento, Campobasso, Roma, Ancona, Pisa e Brescia, oltre a quella savonese.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, gli indagati farebbero parte di una associazione per delinquere transnazionale che avrebbe favorito l’ingresso e la permanenza in Italia di cittadini extracomunitari attraverso un sistema basato su false richieste di nulla osta al lavoro nell’ambito dei decreti flussi e delle procedure di emersione.

L’organizzazione, sempre secondo l’accusa, si sarebbe avvalsa di intermediari, datori di lavoro compiacenti, liberi professionisti e altri soggetti incaricati di predisporre documentazione falsa o di inoltrare telematicamente le pratiche durante i cosiddetti click day. I cittadini stranieri coinvolti, provenienti soprattutto da Marocco, Bangladesh e India, avrebbero pagato somme anche molto elevate per ottenere un valido permesso di soggiorno.

L’indagine, sviluppata anche attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, aveva già portato nei mesi scorsi a provvedimenti di fermo e al sequestro di ingenti somme di denaro contante. Gli investigatori ritengono che la rete operasse sia in Italia sia all’estero, con un volume d’affari illecito di diversi milioni di euro.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti