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“Immaginavo di vivere con il mio ex tutta la vita. Se ne andò. Poi è tornato per chiedermi di sposarlo. Rifiutai, il dolore era grande. Non si va all’altare sulle macerie”: così Paola Minaccioni

  • Postato il 9 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Immaginavo di vivere con il mio ex tutta la vita. Se ne andò. Poi è tornato per chiedermi di sposarlo. Rifiutai, il dolore era grande. Non si va all’altare sulle macerie”: così Paola Minaccioni

Ci sono diversi modi di reagire alle delusioni e al dolore. Dopo la fine di una relazione durata otto anni, nel 2014, per Paola Minaccioni la salvezza fu partire per un viaggio in Oriente. Filippine e Thailandia, incontrando la cultura di quei luoghi e riflettendo con se stessa, da sola. A pochissimo tempo di distanza dalla separazione con il suo compagno di allora, chiuse le valigie perché era stata invitata al Festival di cinema italiano Moviemov a Manila.

Immaginavo di vivere con lui tutta la vita, ma le cose hanno preso una piega diversa – ha confessato in un’intervista a Il Messaggero –. Lui se ne andò, poi sarebbe tornato chiedendomi di sposarlo. Rifiutai il dolore era ancora grande. Si va all’altare quando si è al colmo della felicità, io mi sarei sposata sulle macerie. Non avrebbe funzionato”.

Nelle Filippine, l’attrice sperava di imparare a mettersi al cento della propria vita. E se da punto di vista sentimentale la rottura era freschissima, la carriera dall’altra parte decollava. Vinse il nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per “Allacciate le cinture”, con la regia di Ferzan Ozpetek. Con Andrea Bosca e Giorgio Colangeli realizzarono un corto nella bidonville Tondo, “una delle aree più degradate e densamente popolate del mondo, costruita accanto a un’enorme discarica dal fetore insopportabile. Impossibile dimenticare quell’esperienza”.

Invece di tornare a Roma nella data prestabilita, rimase poi in Thailandia. E tra turismo, spiagge e mercatini, per lei “quella vacanza rappresentò una svolta, l’inizio, di un cambiamento radicale – ha spiegato -. Imparai a vivere il qui e ora, ma la conquista più importante fu la scoperta di valere in quanto individuo. Capii per la prima volta che potevo realizzarmi anche al di fuori della coppia“.

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Il Fatto Quotidiano

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