Ilva, si tenterà il ricorso in Cassazione contro il decreto di spegnimento. Ma la mossa è disperata
- Postato il 7 agosto 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
L’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva tenterà la strada del ricorso contro il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha ordinato lo spegnimento dell’area a caldo entro il 26 ottobre accogliendo l’inibitoria chiesta da un gruppo di 11 cittadini di Taranto. I commissari hanno quindi scelto di giocarsi l’ultimissima (e debole) carta per aggirare una chiusura che appare sostanzialmente inesorabile.
I legali – è stato spiegato giovedì durante l’incontro con le aziende dell’indotto – hanno già ricevuto il mandato: presenteranno ricorso straordinario in Cassazione, ma quest’ultimo non sospende i termini imposti dai magistrati della sezione specializzata in materia d’impresa.
Contestualmente, quindi, proveranno a richiedere la sospensiva alla stessa Corte d’Appello. Le chance di riuscire a ottenere la sterilizzazione dell’ordine di chiusura sono flebili e lo stesso ricorso in Cassazione – secondo alcuni giuristi – sarebbe inammissibile, poiché i giudici milanesi hanno disposto la sola sospensione dell’area a caldo e non la chiusura definitiva.
La mossa, insomma, è disperata. Per questo nel frattempo l’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia e il governo hanno impostato i tavoli per gestire l’Ilva da novembre in assenza degli altoforni. Giovedì si sono conclusi gli incontri previsti e i ministri competenti in materia (Imprese, Economia, Lavoro e Ambiente) si riuniranno con le strutture tecniche e riconvocheranno poi le parti, presumibilmente nella seconda metà di agosto o nei primi giorni di settembre, per illustrare quale strada hanno deciso di intraprendere.
In queste settimane, nel frattempo, Confindustria e Federacciai valuteranno la fattibilità di una manifestazione d’interesse per rilevare, attraverso una cordata di imprenditori, l’area a freddo, quella esclusa dalla pronuncia della Corte d’Appello così da garantire l’approvvigionamento di acciai laminati a diversi settori industriali. Una strada complessa, che si scontra anche con i tempi strettissimi legati alla liquidità a disposizione dell’azienda per continuare a operare e pagare gli stipendi.
L'articolo Ilva, si tenterà il ricorso in Cassazione contro il decreto di spegnimento. Ma la mossa è disperata proviene da Il Fatto Quotidiano.