Ilaria Sula, tracce di sangue a casa di Samson: si valuta la posizione dei genitori
- Postato il 3 aprile 2025
- Cronaca Nera
- Di Il Fatto Quotidiano
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Tracce di sangue sono state ritrovate nell’abitazione di via Homs, nel quartiere Africano di Roma, dove Mark Samson è accusato di aver accoltellato a morte l’ex fidanzata Ilaria Sula. Le ha rinvenute la Polizia Scientifica nel corso di un primo sopralluogo dal quale è poi scaturito il sequestro della casa, dove il 23enne in stato di fermo per il femminicidio viveva insieme ai genitori.
Proprio la posizione del padre e della madre del giovane è sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti – guidati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini – poiché pare si trovassero a casa nel momento in cui il figlio ha ucciso la studentessa ternana. Al momento, non sono indagati ma se dovessero emergere elementi che provano il loro coinvolgimento attivo nel delitto, verranno iscritti con l’accusa di concorso in omicidio volontario e occultamento di cadavere. Non sono invece accusabili di favoreggiamento, poiché parenti stretti.
Oggi gli investigatori torneranno nuovamente nell’appartamento e si punterà ad accertare se un coltello da cucina, ritrovato mercoledì dalla polizia, sia l’arma utilizzata dal femminicida per compiere il delitto o se Samson ha detto la verità quando ha sostenuto di averla gettata in un tombino.
Inoltre la procura, in base agli elementi raccolti, potrebbe contestare a Samson le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Il giovane fermato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo scorso 25 marzo avrebbe ucciso l’ex fidanzata e poi si sarebbe disfatto del cadavere: lo avrebbe chiuso in un trolley e caricato sull’auto di famiglia, quindi lo avrebbe gettato da un burrone del monte Guadagnolo, tra i comuni di Poli e Capranica Prenestina, in provincia di Roma.
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