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Il tuo cane si tuffa nei laghi? Occhio alle alghe!

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Il tuo cane si tuffa nei laghi? Occhio alle alghe!
Per quest'anno sembra che sia finita, e possiamo finalmente mettere in soffitta l'estate più calda di sempre. Ma il costante aumento delle temperature globali ci porterà sempre più spesso a confrontarci con problemi che avevamo finora serenamente ignorato. Per esempio: avete l'abitudine di lasciar fare al vostro cane un tuffo in fiumi, laghi e canali, per rinfrescarlo in una giornata troppo calda? Uno studio pubblicato su Current Opinion in Food Science propone un'ottima ragione per non farlo, o quantomeno farlo con criterio: la possibilità che, soprattutto con il caldo, queste acque apparentemente pulite siano "infestate" da alghe potenzialmente tossiche.. Alghe e riscaldamento globale Va detto subito che lo studio non è incentrato sui cani quanto sulle alghe, e il loro legame con il riscaldamento globale. E va anche detto che non parliamo di vere alghe ma delle cosiddette alghe azzurre, i cianobatteri, organismi in grado di riprodursi a velocità altissime. Queste esplosioni si chiamano bloom, e vengono facilitate dalle alte temperature: i cianobatteri amano il caldo, e l'acqua più calda favorisce anche il fenomeno dell'eutrofizzazione, cioè un aumento incontrollato di nutrienti che diventano carburante per i bloom.. Il risultato è che molte acque dolci (fiumi, laghi, canali di irrigazione…) rischiano nei prossimi anni di andare incontro a un aumento dei bloom. I quali non sono un problema di per sé, ma lo diventano quando i cianobatteri producono neurotossine potenzialmente letali: un esempio è la diidroanatossina, che si trova spesso nei tappeti algali e la cui ingestione può anche portare alla morte. E qui arriviamo al problema dei cani: il loro modo di "vivere" l'acqua è diverso dal nostro, li porta a ingerirne grandi quantità quando nuotano e riempie il loro pelo di materiale organico.. Nel dubbio… Questo a sua volta significa che per un cane è molto più facile ingoiare materiale neurotossico, come già dimostrato da studi condotti dallo stesso team nel 2020 e nel 2023. Non c'è solo il momento del bagno: i cani passano molto tempo a leccarsi e pulirsi dopo un tuffo, con conseguenze facilmente immaginabili. Questo significa che non dovreste mai più far nuotare il vostro cane nel torrente dietro casa? Non proprio: il consiglio è quello di stare attenti.. Ci sono indicatori della qualità dell'acqua che non possono sfuggire: se ci galleggiano alghe o altro materiale organico, e se l'odore non è dei migliori, meglio tenere il cane (e noi stessi) alla larga. Meglio però sarebbe tenere sotto controllo quello che scrivono le istituzioni, che dovrebbero tenere aggiornati i dati sulla qualità delle acque del territorio. Il consiglio migliore, però, è anche il più semplice, e lo riportiamo così com'è espresso nello studio: «Nel dubbio, meglio non entrare in acqua»..
Autore
Focus.it

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