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In sintesi
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Scoprire nuove specie animali è più semplice di quanto si possa pensare, se considerate che finora ne abbiamo descritte circa due milioni e si stima che sulla Terra ce ne siano fino a 10 milioni. Scoprire nuovi mammiferi, però, è decisamente più raro, e ci sono gruppi per i quali sembra quasi impossibile.
In questo senso, Leopardus tilcayo è una specie di miracolo: è la prima nuova specie di felino scoperta da oltre un secolo, come da studio pubblicato su Current Biology. Appartiene al genere Leopardus, il che significa che non è un leopardo (ora ve la spieghiamo), vive in Bolivia ed è stato scoperto quasi per caso da una ricercatrice che è anche esploratrice del National Geographic, Paola Nogales Ascarrunz.. La scoperta del tilcayo
Nogales Ascarrunz, che lavora per la Universidad Mayor de San Andrés di La Paz, è anche una volontaria presso il Senda Verde Wildlife Sanctuary, un centro di recupero e riabilitazione per animali selvatici vicino alla metropoli boliviana. È qui che un giorno è stato portato un gatto, che era stato adottato da un operaio locale convinto di trovarsi di fronte a un felino domestico; l'uomo si era reso presto conto di avere a che fare con un animale selvatico, e l'aveva consegnato al centro. Nogales Ascarrunz racconta di averlo notato perché era molto piccolo e, soprattutto, aveva un pattern di macchie sul pelo che non assomigliava a quello di alcun altro felino conosciuto.. Inizialmente, comunque, Nogales Ascarrunz era convinta di trovarsi di fronte a un esemplare di Leopardus tigrinus, il gatto tigre settentrionale o tigrillo, una delle specie del genere Leopardus, che comprende una serie di felini americani tra cui l'ocelot e il margay (e che non comprende il leopardo africano, che appartiene invece al genere Panthera).
Un'analisi genetica dell'esemplare le ha però restituito un risultato inaspettato: un genoma nuovo, diverso da quello degli altri felini americani. Convinta di aver sbagliato le sue analisi, la ricercatrice ha abbandonato l'impresa – salvo poi tornarci qualche anno dopo "armata" di nuove conoscenze genetiche. Questa volta, le analisi hanno confermato che Leopardus tilcayo era una nuova specie, la prima nuova specie di felino descritta dal 1923, quando a venire battezzato fu il colocolo.. Com'è fatto un tilcayo?
Leopardus tilcayo, o d'ora in poi più semplicemente tilcayo, assomiglia agli altri felini del suo genere, ma ha macchie più grandi e una coda più lunga e meno pelosa. È più piccolo di un gatto domestico: arriva ai 50 cm di lunghezza (a cui vanno aggiunti 25 cm di coda) e pesa al massimo un paio di chilogrammi.
Il primo esemplare che abbiamo scoperto viveva in un santuario, ma in natura questa specie abita la regione dello Yungas, caratterizzata dalle cosiddette foreste nebulose, che come suggerisce il nome sono coperte di nuvole tutto l'anno. Per ora ne conosciamo solo due esemplari, ma averlo identificato aiuterà a individuarne altri – anche per poter dare una valutazione del loro stato di conservazione.. L'aspetto più sorprendente di tutta la faccenda è che il tilcayo era già noto alle comunità locali boliviane da parecchio tempo: il nome "tilcayo" è appunto quello che i nativi davano al felino, e curiosamente nessuno ne conosce le origini. Nogales Ascarrunz racconta di aver parlato con diverse persone che conoscevano l'esistenza del tilcayo, e di aver chiesto loro se il nome avesse un significato in qualche lingua indigena come il Quechua.
La risposta? «No, si chiama semplicemente così». E quindi lo studio pubblicato su Current Biology suggerisce di mantenere il nome e di non farsi troppe domande: «È una tradizione della comunità e vogliamo preservarla», ha spiegato la scopritrice del tilcayo.. Non solo il tilcayo
Il tilcayo è senza ombra di dubbio il protagonista assoluto dello studio, ma vale la pena segnalare che non è l'unico. Le analisi di Nogales Ascarrunz hanno infatti permesso di identificare un'altra sottospecie di Leopardus tigrinus, L. tigrinus antisuyo, e di aggiornare a cinque il conteggio delle specie di Leopardus in Sud America.
Tutte e cinque, spiega lo studio, vivono in habitat che stanno rapidamente scomparendo, e hanno bisogno di attenzioni speciali in termini di conservazione: non facile, visto che parliamo di specie sfuggenti e molto difficili da osservare in natura (e quindi altrettanto difficili da censire).. Per ora, Nogales Ascarrunz ha cominciato un progetto di installazione di fototrappole nella Yungas, nella speranza di "beccare" qualche altro esemplare di tilcayo. La sua altra speranza è quella che la scoperta di un nuovo felino possa ricordare al pubblico quante specie abbiamo ancora da scoprire, soprattutto in certi habitat; nelle parole della ricercatrice, il tilcayo «è una nuova ragione per proteggere il mondo»..
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