Il tacco Mancini dopo il destro di Zidane, l’Italia è sulla strada giusta: lo dimostri con la Francia (senza Raspadori)
- Postato il 29 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Francia-Italia è una partita cruciale per capire se gli azzurri hanno davvero imboccato la strada giusta dopo il poker alla Turchia, arrivato in risposta al brutto ko dell’Olimpico con il Belgio all’esordio in Nations League. Zidane contro Mancini, sfida tra numeri 10. Anche se, in realtà, Zizou quel numero lo ha indossato solo con la maglia dei Bleus e mai nei club. E allora che il Mancio risponda di tacco – la specialità della casa – al destro folle dell’ex Juventus sfoggiato dopo il gol di Olise contro i Diavoli Rossi. Ma allo Stade de France, per la terza uscita nel girone A in programma venerdì 2 ottobre, l’Italia dovrà fare a meno di una risorsa preziosa.
- Francia-Italia, Mancini risponda di tacco al destro di Zidane
- Cosa ha già dato Zidane alla Francia
- Italia sulla buona strada? La prova del nove contro l’avversario peggiore
- Italia, che guaio: Raspadori ko, torna a casa
Francia-Italia, Mancini risponda di tacco al destro di Zidane
Zidane ha già lanciato la sfida a modo suo. A Bruxelles, dopo il gol di Olise che ha steso il Belgio, il ct della Francia ha seguito il dribbling del suo giocatore, poi ha visto un pallone a bordocampo e lo ha spedito via con un destro potentissimo, regalando una delle immagini più curiose e, ovviamente, virali della sua nuova avventura in panchina.
A Saint-Denis si spera possa arrivare la risposta di Mancini, anche lui con il pallone e con il suo marchio di fabbrica: il tacco. Quello con cui nel 1999 segnò uno dei gol più belli della sua carriera in Parma-Lazio, beffando un giovane Buffon. Ma anche quello esibito da ct dell’Italia contro il Galles nel 2021, quando si inventò uno spettacolare colpo al volo a bordocampo. Zizou di destro, Mancio col tacco: l’Italia si dimostrerà pronta all’esame Francia?
Cosa ha già dato Zidane alla Francia
Due partite, due vittorie. Zidane ha impresso subito la sua idea di calcio, soprattutto a centrocampo, dove le sue scelte hanno portato freschezza, ritmo e maggiore libertà negli ultimi trenta metri. Al Re Baldovino il ct ha cambiato nove giocatori rispetto all’undici precedente, lanciando anche tre esordienti, senza tuttavia rinunciare all’identità della squadra.
Il centrocampo composto da Da Cunha del Como, Camavinga e Akliouche ha rappresentato la vera novità: si è vista infatti una Francia più aggressiva nel recupero del pallone. Inserimenti, pressing, raddoppi, scambi di prima: Zizou ha già preso le distanze dalla lunga era Deschamps, dando spazio a soluzioni nuove. E la vittoria in Belgio, arrivata con un gol di Olise all’88’ e senza l’infortunato Mbappé, ha confermato anche la profondità delle alternative a disposizione del nuovo ct.
Italia sulla buona strada? La prova del nove contro l’avversario peggiore
Difficile giudicare, oggi, l’Italia di Mancini. Troppo brutta col Belgio, l’esatto opposto contro la Turchia, forse anche per demerito della squadra di Montella. La trasferta di Bursa ha fornito indicazioni importanti al ct: sulla destra, ad esempio, Kayode è più di una spanna avanti a Di Lorenzo, da tempo in ombra. Bastoni ha restituito certezze alla difesa e Ruggeri ha dimostrato di meritare quella chance che, come per il terzino del Brentford, è arrivata forse troppo tardi.
L’uomo in più della Nazionale, però, è stato Frattesi, una sentenza. E ora è un “bel” problema: al posto di chi giocherà Barella? Potrebbe lasciargli spazio Tonali, in futuro chissà. Davanti toccherà ancora a Pio? Saranno riconfermati i due fratelli Esposito? Mancini ha a disposizione anche Maldini, Zoma, Cambiaghi, Inacio e Vergara. Che scalpitano. La prova del nove contro l’avversario peggiore.
Italia, che guaio: Raspadori ko, torna a casa
L’Italia è tornata al lavoro a Coverciano dopo il successo contro la Turchia, ma deve fare i conti con l’infortunio di Raspadori. L’attaccante dell’Atalanta è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno confermato la sua indisponibilità per le prossime gare: per questo motivo ha lasciato il raduno della Nazionale per fare rientro al club di appartenenza. Una tegola per la Nazionale in vista della super sfida contro la Francia a Saint-Denis, anche perché Jack era stato tra i migliori a Bursa.