Il ruolo del volontariato all’interno dell’Asl 2 savonese

  • Postato il 22 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Buona volontà” è la rubrica di Ivg nata per dare voce e volti ai volontari, per far risaltare il valore del volontariato e della partecipazione dei cittadini nel servizio sanitario. Un modo anche per dire grazie agli eroi silenziosi che fanno la differenza.

Per questa prima uscita abbiamo intervistato la dottoressa Micaela Pagliano, dirigente dell’ufficio relazioni con il pubblico (Urp) dell’Area2 savonese.

L’attività dell’Urp si articola su diversi filoni tra cui la tutela dei diritti di salute dei cittadini. Primo compito dell’Urp è quello di accogliere segnalazioni di problemi, disagi, disservizi o inadempienze che il cittadino ha riscontrato nei suoi rapporti con i servizi Asl. La partecipazione dei rappresentanti dei cittadini alla vita dell’Asl, proponendo iniziative e collaborando nella realizzazione di progetti specifici, attraverso la convocazione del Comitato Misto Consultivo.

Dottoressa Pagliano qual è il ruolo del volontariato all’interno dell’Area socio sanitaria locale 2 (ex Asl2) e perché rappresenta una risorsa strategica per il sistema sanitario? 

“Il volontariato svolge un ruolo fondamentale all’interno dell’Area socio sanitaria locale 2, perché contribuisce a rendere il sistema sanitario più umano, accessibile e vicino ai bisogni reali delle persone. I volontari affiancano i servizi, supportano i cittadini nei percorsi di accesso alle prestazioni favoriscono l’ascolto, senza mai sostituirsi alle competenze professionali. La loro presenza rafforza il rapporto di fiducia tra istituzione sanitaria e comunità”.

In che modo l’Urp si relaziona con le associazioni di volontariato che operano sul territorio? 

“L’Urp rappresenta un punto di raccordo fondamentale tra l’Area socio sanitaria locale 2, i cittadini e il mondo del volontariato. Attraverso un dialogo costante con le associazioni, raccogliamo segnalazioni, proposte e bisogni emergenti, promuovendo una collaborazione strutturata e continuativa. Questo scambio ci consente di migliorare la qualità dei servizi e di orientare le politiche aziendali in modo più aderente alle esigenze della popolazione”.

Che cos’è il Comitato Misto consultivo e quale funzione svolge all’interno dell’Area 2?

“Il Comitato Misto Consultivo è un organismo di partecipazione previsto dalla normativa nazionale, composto da rappresentanti delle associazioni di volontariato e da rappresentanti dell’azienda sanitaria. Il suo compito principale è quello di favorire il confronto, monitorare la qualità dei servizi, raccogliere le istanze dei cittadini e formulare proposte di miglioramento. E’ uno strumento essenziale di democrazia partecipativa e di trasparenza”.

In che modo il Comitato Misto Consultivo contribuisce al miglioramento dei servizi sanitari?

“Il Comitato permette di intercettare criticità e buone pratiche direttamente dall’esperienza degli utenti e dei volontari. Le segnalazioni e le proposte che emergono vengono analizzate e condivise con la direzione, contribuendo a orientare scelte organizzative e interventi correttivi. E’ un luogo di ascolto e di costruzione condivisa delle soluzioni”.

Quali sono le principali forme di collaborazione tra l’Area 2 e le associazioni di volontariato oggi attive? 

“Le collaborazioni si sviluppano in diversi ambiti: accoglienza e orientamento dei cittadini, supporto alle persone fragili, informazione sui servizi, tutela dei diritti degli utenti e partecipazione ai tavoli di confronto come il Comitato Misto Consultivo. Tutte queste attività si basano su protocolli condivisi, nel rispetto dei ruoli e delle competenze reciproche”.

Qual è il valore aggiunto che il volontariato porta all’interno dell’organizzazione sanitaria? 

“Il valore aggiunto principale è la capacità di rappresentare il punto di vista del cittadino e di portare all’interno dell’organizzazione uno sguardo esterno, attento e costruttivo. I volontari contribuiscono a rafforzare la cultura dell’ascolto, dell’accoglienza e della partecipazione, elementi imprescindibili per un servizio sanitario pubblico di qualità”.

Guardando al futuro, quali sono le prospettive di sviluppo della collaborazione tra l’Area 2 e il volontariato? 

“L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la collaborazione, investendo nella formazione congiunta, nella condivisione delle informazioni e nella valorizzazione degli organismi di partecipazione come il Comitato Misto Consultivo e come la presenza dei volontari nella case della Comunità con uno spazio per loro dedicato, come previsto dalla normativa. Crediamo che un sistema sanitario moderno debba essere sempre più aperto al contributo dei cittadini e delle loro associazioni”.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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