Il rock degli Zen Circus accende la settima edizione del Balena Festival: Genova “diventa galassia” musicale
- Postato il 23 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Con l’ultimo disco, “Il male”, uscito pochi mesi fa, gli The Zen Circus sono tornati live a Genova, accendendo – nel vero senso della parola – la settima edizione del Balena Festival, la kermesse musicale tra le più attese dell’estate genovese e che anche quest’anno porterà sotto la lanterna artisti di calibro nazionale. E non solo.
Ad accendere l’atmosfera prima dell’ingresso dei The Zen Circus i genovesi Jagwari, seguiti da Emma Nolde, che si confermata come una delle voci più magnetiche e talentuose della nuova scena cantautorale italiana. Salita sul palco con la sua consueta intensità emotiva, l’artista toscana ha saputo conquistare da subito il pubblico presente, traghettandolo in un viaggio sonoro intimo e potente al tempo stesso.
Poi la volta degli Zen Circus. Il trio toscano ha portato sul palco la consueta energia rock mescolata alla loro attitudine folk punk, marchio di fabbrica del loro stile musicale, arricchito dalla corrosività dei testi, che spaziano tra poesia, rabbia e “politica sociale”. Una scaletta maiuscola, che ha visto i brani dell’ultima fatica discografica alternati ai grandi classici della band, cantati a squarcia gola dalle migliaia di fan accorsi al concerto.
E così, dopo “Il Male”, si è cantato e ballato sulle note di “Catene“, “Vent’anni“, l’iconica “Andate tutti affanculo“, e poi pogo sotto il palco con la nuovissima “Vecchie troie“, autodedicata dal cantante Appino al bassista Ufo, per poi proseguire con “900“, sempre del nuovo album, per poi proseguire con tanti altri classici, tra cui “Figlio di puttana“, “Nati per subire”, per poi arrivare alle grande chiusura con “L’anima non conta” e la richiestissima a gran voce dal pubblico “Viva“, pubblico che ha cantato, pogando ancora tutto il testo a squarcia gola.”Gli altri siamo noi, gli altri siamo tutti, proprio questo mi spaventa, siamo diventati brutti“.
Dopo gli Zen Circus Balena Festival prosegue
Iniziato col botto, il Balena festival, organizzato come sempre da Aluha, prosegue: questa sera sarà la volta di TonyPitony , seguito poi venerdì da Caparezza, eventi entrambi già sold out. Seguiranno I Cani, Amalfitano, Inaria (il 25) e, in conclusione, il party-format di fine festival “Voglio tornare negli anni 90“.
Titolo dell’edizione “Fino a diventare galassia“, secondo capitolo di una “trilogia” pensata dagli organizzatori per racchiudere il senso e il valore della musica come forza aggregatrice e dinamica: “Un concept che nasce dal desiderio di raccontare la musica come spazio di connessione tra persone, luoghi e immaginari; così il Balena Festival si sviluppa come un percorso che attraversa la città mettendo in relazione esperienze diverse per trasformare ogni incontro in un punto di contatto – spiega Valentina Risaliti, tra gli organizzatori del fest e tra le anime di Aluha – l’anno scorso l’immaginario era legato ai mostri marini e ai corpi spaziali, quest’anno si giunge a “diventare galassia”, perchè è sotto il palco che le persone grazie alla musica si uniscono. Ed è anche un modo per rappresentare il lavoro che facciamo durante tutto l’anno con i tantissimi soggetti, genovesi e non, cui collaboriamo”. Una edizione, quella di quest’anno, che punta a superare il record del 2025, quando ai botteghini si sono accodate 20 mila persone. “Siamo in crescita e quest’anno ci siamo fissati come obiettivo quello dei 25 mila ingressi“, conclude Risaliti.