Il record delle concessioni in Liguria è di Alassio: 179 da assegnare tra spiagge, chioschi e dehors. Melgrati a IVG: “Procedure avviate”
- Postato il 6 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. Ha parlato di tutto, senza schivare nulla, nell’ultima puntata de “La Telefonata”, il podcast di IVG: un’intervista lunga e serrata in cui il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, ha risposto punto su punto su sicurezza, opere pubbliche, eventi e polemiche social, fino agli scenari politici che lo riguardano personalmente in vista dell’appuntamento amministrativo del 2028, così lontano eppure già vicino.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON IL SINDACO MARCO MELGRATI
Ma tra i diversi passaggi ce n’è uno di strettissima attualità: quello relativo all’assegnazione delle concessioni balneari. Ad Alassio, infatti, non si parla di semplici riassegnazioni: i numeri sono “monstre”, con 179 concessioni tra stabilimenti balneari, chioschi e dehors. Un dato senza paragoni in Liguria, che rende la città del Muretto un caso unico a livello regionale.
Un dossier che va ben oltre la burocrazia e che tocca anche un altro nodo centrale, ovvero l’aumento delle spiagge libere, oggi ferme al 22% del totale: “Sulla base delle pronunce dei tribunali abbiamo già avviato le procedure per predisporre i bandi – ha spiegato Melgrati nel corso del podcast–. Abbiamo chiesto all’Ordine dei Commercialisti una rosa di cinque nomi e ne abbiamo individuati due, che hanno dato la loro disponibilità. Agli stabilimenti balneari è già stata inviata la comunicazione relativa agli indennizzi, mentre per chioschi e dehors arriverà nei prossimi giorni.
Proprio come per Laigueglia, anche nella città del Muretto è stato definito un vero e proprio cronoprogramma: “Servono le perizie sugli indennizzi da trasmettere ai commercialisti e una ricognizione completa delle concessioni demaniali marittime da mettere a gara – ha ricordato il sindaco -, con il conseguente aggiornamento del PUD. Lo stiamo rivedendo proprio per adeguarlo alle esigenze del bando e dovrà poi passare in consiglio comunale. Il nuovo PUD prevederà anche un aumento delle spiagge libere: il Comune non potrà più mantenere in concessione tre stabilimenti balneari, che diventeranno quindi spiagge libere organizzate. In pratica, il 50% sarà attrezzato e il restante 50% completamente libero, ma tutto rientrerà nel computo delle spiagge libere”.
Il totale delle concessioni ad Alassio salirebbe a 214 se si considerano anche le 35 non turistico-ricreative, che tuttavia non andranno a gara, come giardini, terrazzi, sottopassaggi, coperture di rii e marciapiedi.
Per la stagione ormai ai nastri di partenza, quindi, nella Baia del Sole continueranno ad operare gli attuali concessionari, con scadenza fissata al 30 settembre 2026.
SICUREZZA AD ALASSIO: L’INVITO DELLE CATEGORIE, LE RASSICURAZIONI DEL SINDACO
Legato al tema delle spiagge c’è anche quello della sicurezza, argomento che negli ultimi anni — soprattutto durante le stagioni estive nella città del Muretto — ha fatto molto discutere. Nei giorni scorsi, commercianti e albergatori alassini sono intervenuti su IVG chiedendo all’amministrazione maggiore attenzione sul fronte della sicurezza e una presenza più incisiva delle forze dell’ordine sul territorio, per evitare che episodi di cronaca finiscano per danneggiare l’immagine della città, da sempre considerata una delle mete simbolo della Riviera.
Melgrati ha risposto anche su questo tema: “Purtroppo — ha detto il primo cittadino alassino nel corso del podcast — i social hanno amplificato alcune situazioni marginali, eventi spot che purtroppo sono successi, ma che sono stati amplificati dai social media. Probabilmente succedevano anche prima. Ovviamente Alassio, essendo vicina alle grandi città, soprattutto nel periodo di Ferragosto e nei weekend, può vedere arrivare bande di ragazzini maleducati, a volte aggressivi, e per questo abbiamo chiesto al ministro e al capo della polizia un aumento del personale della polizia stagionale, anche perché il commissariato è un po’ sotto organico”.
“L’anno scorso – ha ricordato Melgrati – è stato concesso: sono arrivate le squadre operative della polizia da Genova, abbiamo avuto un servizio ottimo dei carabinieri con la stazione mobile sul molo, che ha calmierato questo problema. Anche noi come Comune, così come bar e ristoranti che hanno sicurezza privata, faremo la nostra parte affidando a una ditta specializzata la sicurezza a supporto di polizia locale, carabinieri e polizia di Stato”.
Nel corso del podcast si è parlato anche di destagionalizzazione, dell’avvicinamento alla stagione estiva e dei rapporti con il Comune di Albenga, soprattutto dopo l’intervista rilasciata a IVG dal sindaco Riccardo Tomatis sulla sinergia tra i due Comuni in chiave turistica, oltre che degli eventi che hanno fatto discutere.
MELGRATI AL SINDACO TOMATIS: “COMPLEMENTARI SÌ, MA NON RIUSCIAMO A COINVOLGERE ALBENGA NEGLI EVENTI IMPORTANTI”
Parlando di turismo, Melgrati è tornato sulle parole del collega ingauno Riccardo Tomatis, che — ai microfoni di IVG — ha spento le polemiche sulla presunta rivalità tra i due comuni, parlando di Alassio e Albenga come di due realtà diverse ma complementari.
La risposta di Melgrati nel corso del podcast è stata in parte concorde e in parte critica nei confronti del collega albenganese: “Il sindaco Tomatis ha ragione — ha detto ancora il primo cittadino alassino —, ma dispiace perché abbiamo cercato di coinvolgerlo in eventi e manifestazioni che si sono svolte ad Alassio con rilievo mediatico, penso a Sky Sport, e alla trasmissione che tornerà ad Alassio e che va in onda cinque giorni in prima serata su Sky, per far conoscere la bellezza del centro storico di Albenga. Non siamo mai riusciti a coinvolgerlo, non solo per quello ma anche per altre iniziative. Ma noi parliamo sempre di Albenga, perché chi viene ad Alassio sa che Albenga è un posto da visitare. Mi piacerebbe coinvolgere di più il Comune di Albenga”.
LE POLEMICHE SU FLAUER, IL SINDACO: “EVENTO DI POSIZIONAMENTO, NON PER I NUMERI”
Sul secondo fronte, Melgrati ha replicato alle polemiche e alla satira social nate attorno all’evento “Flauer – Fiori, Gusto e Sostenibilità”, andato in scena ad Alassio dal 24 al 26 aprile: “Io non sono infastidito dalla satira – ha chiosato Melgrati ricordando alcune critiche sui social in merito all’evento Flauer -, perché chi scrive queste battute e frasi non ha la minima conoscenza del risultato che Flauer ha portato ad Alassio”.
Secondo Melgrati, “il risultato è che questa manifestazione (Flauer, ndr) ci ha portato a essere chiamati all’ENIT di Parigi, l’Ente nazionale del turismo, per presentarla. Sono venuti alla manifestazione giornalisti parigini. L’abbiamo presentata anche agli operatori turistici di Nizza. È una promozione per Alassio, non è una cosa che deve avere migliaia di persone in piazza, e comunque la gente c’è stata: al porto c’era gente, in piazza Partigiani sono stati fotografati i momenti in cui non c’era nessuno, al mattino presto. La satira va fatta bene. Abbiamo più di 200mila visualizzazioni sui post, abbiamo avuto giornalisti italiani e stranieri entusiasti della nostra città, articoli su giornali parigini. C’è un ritorno futuribile di questa manifestazione, che non è pensata per i numeri sul posto, ma per il posizionamento e l’immagine di Alassio. Se non si capisce, mi dispiace”.
“La minoranza – ha aggiunto Melgrati -, non riconosce l’impegno dell’amministrazione per questi risultati, ma ci sta, fanno il loro lavoro”.
E proprio dalla minoranza alassina, attraverso la voce del consigliere regionale e comunale Jan Casella, sono arrivate le critiche più dure nei confronti di Flauer: “Da anni ormai contestiamo questi due eventi che costano alla collettività enormi quantitativi di denaro pubblico senza che ci sia un adeguato ritorno, né in termini di flusso turistico né di proposta culturale – ha detto Casella -. L’anno scorso sono stato addirittura querelato dal Sindaco, per aver contestato in aula, in maniera decisa ma corretta e documentata, questo tipo di eventi”.
“Se quest’anno Ligyes costasse come l’anno scorso, le due manifestazioni nel 2026 inciderebbero per più di mezzo milione di euro. Questo costosissimo giochino del Sindaco, che sembra piacere solo a qualcuno del suo entourage, preclude la possibilità di organizzare appuntamenti più frequentati, stimolanti, coinvolgenti e duraturi. Gli esempi in Liguria non mancano. Con Alassio di Tutti, come ogni anno, stiamo approfondendo tutte le voci di spesa: l’amico consigliere Franco Polli sta facendo un lavoro enorme su questo e altri temi. Nei giorni scorsi, finalmente, anche il Vicesindaco Angelo Galtieri ha fatto trasparire pubblicamente il suo malumore nei confronti di Flauer. Caro Angelo, hai anche la delega al turismo, forse è giunto il momento di trarne le conseguenze”, ha aggiunto ancora l’esponente della minoranza.
Nel corso dell’episodio de “La Telefonata” (clicca qui per ascoltarlo) il sindaco Melgrati ha parlato anche altri temi, che saranno approfonditi in articoli dedicati su IVG: dalle opere pubbliche realizzate dalla sua amministrazione alla sanità, fino al suo futuro politico in vista delle elezioni amministrative del 2028.