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Il rapper Tedua ricorda gli anni all’alberghiero di Finale: “Mentre ero lì vedevo il successo degli amici a Milano, ma mai con invidia”

  • Postato il 30 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Il rapper Tedua ricorda gli anni all’alberghiero di Finale: “Mentre ero lì vedevo il successo degli amici a Milano, ma mai con invidia”

Finale Ligure. Un ritorno alle origini, fatto di ricordi di provincia, rimpianti giovanili e la consapevolezza di aver costruito un impero musicale partendo dal basso. Mario Molinari, in arte Tedua, è il grande protagonista della puntata d’esordio della nuova stagione di The BSMT, il fortunato podcast condotto da Gianluca Gazzoli. Un’intervista fiume in cui il celebre rapper genovese ha ripercorso la sua ascesa, aprendo il cassetto dei ricordi proprio sugli anni difficili e formativi trascorsi tra i banchi dell’Istituto Alberghiero “A. Migliorini” di Finale Ligure.

Un’epoca in cui la grande musica e i primi successi sembravano lontanissimi anni luce. Mentre a Milano colleghi e amici cominciavano a spiccare nella scena musicale, Tedua viveva la sua formazione scolastica nel savonese.

Nel salotto di Gazzoli, Tedua lo racconta senza filtri, ricordando cosa provava in quei momenti: “Mentre io vivevo la mia realtà all’alberghiero di Finale Ligure, con l’unico rapper dell’istituto, e vedevo i miei compagni che facevano quelle cose lì dicevo “cavolo, cosa mi sto perdendo, ma soprattutto quanto è possibile realizzare tutto questo?””.

La puntata del BSMT con ospite Tedua

Un misto di frustrazione e ambizione, segnato dal confronto a distanza con artisti come Ernia, Ghali e la Troupe D’Élite: “Ci furono tre volte in cui mi resi conto, una è questa, il confronto con Ernia, Ghali e la Troupe D’Elite e io lì in provincia – ricorda -. Ci pensavo e un po’ mi mangiavo dentro, ma sempre con la stima, mai con l’invidia e mai con il confronto nocivo”.

A rimettere in ordine la sua mentalità ci ha pensato lo sport, e in particolare la boxe: “La boxe mi ha insegnato che la vita è uno sport individualista e l’unico limite che abbiamo è con noi stessi”, ha raccontato nel corso del podcast. Da quell’isolamento creativo nella riviera savonese, passando per i sacrifici e la gavetta, Tedua ha poi spiccato il volo fino a riempire gli stadi, come San Siro.

L’artista ligure ha totalizzato oltre 3,7 miliardi di stream su Spotify e più di 418 milioni di visualizzazioni complessive (tra YouTube e YouTube Music), trainato da successi come l’album La Divina Commedia (certificato pluridisco di platino) e da live storici che lo hanno consacrato tra i big musica rap italiana.

Autore
Il Vostro Giornale

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