Il Parco dello Sport di Bagnoli riapre le porte: sopralluogo Coni con Manfredi e Pisani
- Postato il 13 gennaio 2026
- Napoli
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Il Parco dello Sport di Bagnoli riapre le porte: sopralluogo Coni con Manfredi e Pisani

Il Parco dello Sport di Bagnoli riapre le porte. Il sopralluogo di Gaetano Manfredi, commissario straordinario di Governo, insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani e al presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
BAGNOLI (NAPOLI) – Per quindici anni, il Parco dello Sport di Bagnoli è stato un gigante silenzioso. Un’opera incompiuta che parlava di promesse mancate, di sogni interrotti, di una città che troppo spesso ha visto nascere occasioni senza vederle fiorire. Oggi, quel silenzio comincia a infrangersi: Napoli decide di riprendersi il suo spazio, di restituirlo ai suoi giovani, alle sue famiglie, al futuro stesso della città.
Il sopralluogo di Gaetano Manfredi, commissario straordinario di Governo, insieme al capo della Polizia Vittorio Pisani e al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, non è solo un gesto istituzionale: è un atto simbolico. È la dichiarazione che lo Stato può camminare accanto alla città, che la politica e le istituzioni possono trasformare il degrado in opportunità, l’abbandono in rinascita. Il progetto va oltre il cemento e le tribune. Affidare la gestione alle Fiamme Oro, con attenzione agli sport paralimpici e alla crescita dei giovani, significa trasformare il parco in una palestra di vita. Ogni campo, ogni pista, ogni spazio verde diventerà uno spazio di comunità, dove lo sport insegna disciplina, inclusione, socialità, coraggio. Non è solo un centro sportivo: è un laboratorio di speranza, un seme piantato per far crescere una città migliore.
Parco dello Sport di Bagnoli: la città riprende a sognare
«Vogliamo restituire il Parco dello Sport ai cittadini – ha detto Manfredi – perché diventi uno spazio di crescita, salute e formazione». Parole che vanno oltre la cronaca: sono un manifesto, un richiamo alla responsabilità collettiva, al ruolo dello sport come strumento di coesione e rinascita.
Bagnoli, quartiere che ha conosciuto abbandono e silenzio, torna a essere protagonista. Napoli si riprende ciò che le appartiene: uno spazio che non sarà più simbolo di occasioni perdute, ma di un futuro possibile. Quando il Comune acquisirà la proprietà dall’ente statale Invitalia, il parco diventerà un bene pubblico pienamente riconquistato, un luogo in cui il presente incontra il futuro e i sogni dei giovani diventano visibili, concreti, tangibili.
Il Parco dello Sport di Bagnoli sarà più di un centro sportivo. Sarà un cuore pulsante di comunità, un ponte tra generazioni, un faro per chi crede che anche le ferite più profonde possano guarire con visione, coraggio e cura condivisa. Napoli insegna così, ancora una volta, che rinascere è possibile: basta avere il coraggio di sognare insieme, e la determinazione di trasformare quei sogni in realtà.
Il Quotidiano del Sud.
Il Parco dello Sport di Bagnoli riapre le porte: sopralluogo Coni con Manfredi e Pisani