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Il paradosso del rugby, crescita costante ma non per i giocatori: Dupont (il più pagato al mondo) guadagna solo 1,4 milioni all'anno

  • Postato il 6 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Il paradosso del rugby, crescita costante ma non per i giocatori: Dupont (il più pagato al mondo) guadagna solo 1,4 milioni all'anno

Non è mai bello andare a fare i conti in casa d’altri, ma qualcuno dovrà pur farlo. Soprattutto quando si parla di sport, perché non tutte le discipline generano lo stesso valore. A livello di stipendi, ce ne sono alcuni che producono troppo poco in relazione alla fatica e (in parte) anche all’esposizione mediatica che ricevono. Tanto che è bastato spulciare una classifica aggiornata dei 10 rugbisti più pagati al mondo per capire quanto sia profondo l’abisso che divide il rugby da altre discipline.

Uno sport in grande ascesa, ma gli stipendi no

Il rugby, preso a pretesto, non è casuale: lo sport in sé è in forte crescita, i numeri di ascolto e il seguito vanno aumentando a ogni torneo internazionale che si rispetti, tanto che qualche mese fa è stata varata persino una competizione annuale (Nations Championship) che ricalca né più né meno quanto fatto da volley e calcio negli anni precedenti. Insomma, è una disciplina in ascesa, con gli USA pronti a entrare prepotentemente nel mercato, se è vero che nel 2031 ospiteranno la Coppa del Mondo (nel 2027 l’appuntamento sarà in Australia, dove il rugby è da sempre tra gli sport più seguiti).

Nel 2023 la Coppa del Mondo ospitata dalla Francia ha generato 1,33 miliardi di telespettatori nel mondo, una cifra notevole se confrontata con altri sport “di nicchia”. Ma al momento gli stipendi dei giocatori più rappresentativi non hanno ottenuto quel balzo verso l’alto che ci si sarebbe potuti attendere, pensando appunto ai ricavi generati dalle ultime manifestazioni.

Tanto per dire: Antoine Dupont, il giocatore di rugby più pagato al mondo, percepisce circa 1,4 milioni di euro di stipendio annuo dal suo club, cioè il Tolosa (uno dei più ricchi di Francia). E soltanto altri due giocatori (Romain Ntamack, sempre a Tolosa, e Finn Russell a Bath, in Inghilterra) superano il milione di euro.

Il confronto impietoso con gli altri sport

Dupont è senza ombra di dubbio il giocatore più famoso al mondo di questa epoca, peraltro rimasta orfana di neozelandesi in grado di ergersi ad assoluti protagonisti (un po’ come lo erano Jonah Lomu, Richie McCaw o Dan Carter a cavallo del nuovo e vecchio millennio).

Eppure il suo stipendio è bassissimo se confrontato con quello dei giocatori di punta di altri sport: Pat Mahomes, quarterback dei Kansas City Chiefs, guadagna dalla franchigia NFL poco meno di 50 milioni di dollari a stagione (che può durare dai 7 agli 8 mesi al massimo: nel rugby si gioca 12 mesi all’anno), Stephen Curry in NBA con i Golden State Warriors viaggia a 62 milioni di dollari.E traslocando in Europa, quindi limitatamente all’Eurolega, Vasilije Micic all’Hapoel Tel Aviv ha incassato 5,6 milioni di euro.

Nel calcio c’è Cristiano Ronaldo che percepisce oltre 200 milioni di euro all’Al Nassr, frutto però di un accordo commerciale a 360 gradi, tanto che il giocatore più pagato al mondo da un singolo club solo per giocare risulta essere Riyad Mahrez, che fino allo scorso giugno percepiva 52 milioni di euro dall’Al Ahly. Anche nel volley c’è chi guadagna più dei rugbisti: la cinese Zhu Ting (Conegliano) viaggia a 1,6 milioni di euro, poco più di Paola Egonu e Gabi, mentre in campo maschile Wilfredo Leon “pareggia” con Dupont (1,4 milioni al Lublino, in Polonia).

Capuozzo è l’italiano più pagato. Ma negli altri sport…

Insomma, il mondo del rugby continua a crescere, ma gli stipendi sembrano restare fermi, o quantomeno salire in modo assai più limitato rispetto alle discipline concorrenti. Nella top ten peraltro trovano posto 6 giocatori sudafricani, tutti nazionali degli Springboks, campioni del mondo in carica dal 2019 (e giocano tutti nel campionato locale o in Giappone, la nuova Mecca della palla ovale in termini di stipendi, con il volley che segue a ruota).

Curioso che non ci sia nessun neozelandese, ma nemmeno troppo: nei campionati locali girano pochi soldi, ma siccome giocando all’estero poi si viene esclusi dagli All Blacks, anche i più forti restano in patria, rinunciando a tanti bei soldini.

In Italia, dove il rugby è inquadrato ancora come sport dilettantistico, nel massimo campionato nazionale si può arrivare a guadagnare in media 2.000 euro al mese. E i giocatori che giocano all’estero, quindi gran parte di quelli che giocano in nazionale, viaggiano a cifre intorno ai 100.000 euro. Ange Capuozzo è quello più alto nella piramide: 240.000 euro, naturalmente nella florida Tolosa. Comunque poco se paragonato a tanti altri big dello sport italiano: Giannelli a Perugia viaggia a 450mila euro, Nick Melli al Fenerbahce a 1,4 milioni. Tralasciando i calciatori (anche non così tanto dotati da madre natura…), che beneficiano della “bolla” del pallone.

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Virgilio.it

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