“Il Paradiso delle Signore mi ha tolto lo stress e l’ansia. Ho cantato in Vaticano e per il Papa. Ora sono il Maresciallo che tutto sa e tutto vede”: parla Alessandro Tersigni
- Postato il 10 maggio 2026
- Cinema
- Di Il Fatto Quotidiano
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Alessandro Tersigni è tra i protagonisti del film “Carmen è partita”, un film di e con Domenico Fortunato con la partecipazione di Maurizio Mattioli, disponibile dal 16 maggio in esclusiva su RaiPlay. In un antico borgo nella valle del Tevere, scompare improvvisamente Carmen (Giovanna Sannino), da sempre al centro dei pettegolezzi del paese. La donna lavorava come domestica per Amedeo (Domenico Fortunato), il sarto del borgo schivo e solitario. Quando Carmen scompare, Amedeo precipita in uno smarrimento sempre più doloroso. Scattano le indagini ed ecco che entra in scena il Maresciallo, interpretato da Alessandro Tersigni.
“Siamo tutti un po’ strani e anche la vita è un po’ strana e quando troviamo qualcuno la cui stranezza è compatibile con la nostra, ci uniamo a loro cadendo in una reciproca stranezza che chiamiamo amore”, il film inizia con la citazione di Robert Fulghum.
“Quando ero più giovane facevo delle cose strane. – racconta l’attore a FqMagazine a proposito di stranezze -. Come ad esempio, non mettere gli stessi vestiti e le stesse scarpe di marca era quasi considerata una stranezza per gli altri. Ed era strano anche per me perché tante cose magari non te le potevi permettere o perché magari tua madre comprava una cosa, quindi alla fine quella ti dovevi mettere. E quindi è partito tutto da lì, anche dal modo di vestirsi, le scuole che frequenti, gli amici che ti dicono ‘meglio questo che quell’altro’. Alla fine crescendo poi capisci che la tua stranezza è un po’ una forza che hai, che è differente dagli altri. E quindi la stranezza per me è anche libertà.
E ancora: “Il Maresciallo entra a metà film per indagare sulla sparizione di Carmen e ha un quadro completo del paese in cui vive o comunque in cui è stato mandato per lavoro. Voci di corridoio, il detto non detto, questa omertà tra le persone che si conoscono, che sanno, ma non ti dicono o se te lo dicono te lo dicono in maniera sbagliata. Parte tutto da questa chiacchierata con questo barbiere del paese e da lì comincia a fare domande in giro. e ad indagare su Amedeo. Poi alla fine è un po’ come il carabinieri di quartiere, il maresciallo del paese che tutto sa e tutto vede”.
Dal 1989 al 1993 sei stato cantore alla Schola Puerorum Cappella Sistina. Cosa ricordi di quella esperienza?
Quella è stata un’esperienza meravigliosa. Io ero un ragazzino di Trastevere che a un certo punto viene preso da una scuola e portato alla scuola Poerorum. della Cappella Sistina, ovvero le voci bianche che cantano al Vaticano e dal Papa. È stata un’esperienza meravigliosa, siamo andati in giro per tutta l’Italia, abbiamo fatto concerti all’Accademia di Santa Cecilia. Ho dei ricordi vividissimi di quell’epoca e sono molto contento di averlo fatto. Tra l’altro ho anche le cassette registrate su Telepace mentre noi cantiamo, io ero proprio piccolino. I miei parenti sono stati molto orgogliosi di quella cosa.
Hai recitato in Don Matteo, Romanzo criminale, Ho sposato uno sbirro, R.I.S. Roma. Mai pensato di arruolarti nelle forze dell’ordine, al di là dell’esperienza fatta come vigile del fuoco?
Ho fatto il militare in aeronautica. Ho pensato ad un certo punto di fermarmi nella vita militare, un po’ perché ero troppo giovane, ma forse anche perché pensavo di fare altro, cosa che poi è accaduta. Però ci ho pensato ed è stata una possibile strada per la mia vita.
Dal 2015-2024 hai recitato ne “Il Paradiso delle signore”, qual è stato il tuo bilancio?
Due figli! (ride, ndr) Un’indipendenza totale, mi ha dato un sogno che si è realizzato, poter far fare questo lavoro tutti i giorni. È stata un’esperienza fantastica che porto nel cuore e mi ha fatto crescere tantissimo. Mi ha tolto lo stress, mi ha tolto l’ansia, mi ha tolto tante cose negative e ho acquistato tanta sicurezza per poter fare questo lavoro.
Quali consigli o cosa diresti all’Alessandro Tersigni del 2007 che varcava la soglie del Grande Fratello?
Lascia perdere e torna a fare Vigile del Fuoco! (ride, ndr).
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