Il nuovo partito di Vannacci va a caccia di delusi nel savonese: da Cavallo a Porro, ecco i primi “futuristi” nostrani
- Postato il 15 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Provincia. Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dall’ex generale e attuale europarlamentare Roberto Vannacci dopo la rottura con la Lega, inizia a muovere i primi passi anche in provincia di Savona. A suonare la carica, in questi giorni, è stato lo stesso Vannacci attraverso i suoi social: “Il Ponente Ligure è sempre più futurista”.
Ma prima di vedere chi sono i primi savonesi ad aver riposto al richiamo dell’ex generale, mettiamo un attimo a fuoco l’obiettivo di Futuro Nazionale.
La destra-destra
Vannacci ha chiarito che il nuovo partito vuole rappresentare una destra “più identitaria e senza compromessi”. Il progetto politico ruota molto attorno alla figura dell’ex generale e ai temi che lo hanno reso noto negli ultimi anni: identità nazionale e sovranismo, forte contrasto all’immigrazione, critica al multiculturalismo e alle politiche progressiste e difesa dei “valori tradizionali”.
È indubbio che Futuro Nazionale strizzi l’occhio ai delusi di Fratelli d’Italia e Lega. Allo stesso tempo, però, essendo un partito appena nato e senza uno storico elettorale alle spalle, è ancora molto difficile capire da dove potrà pescare voti e soprattutto quanto potrà valere alle urne. C’è poi un altro elemento da tenere in considerazione: l’astensionismo. In Italia gli astenuti sono ormai il “primo partito” e non è escluso che una parte di questo elettorato possa subire il fascino ed essere attratto dalla proposta politica dell’europarlamentare toscano (che tuttavia, lo ricordiamo, è nato a La Spezia).
Per ora i sondaggi nazionali danno Futuro Nazionale tra il 2% e il 4%: una fascia molto vicina alla soglia di sbarramento che, se confermata alle elezioni, permetterebbe al partito di Vannacci di entrare in Parlamento.
Un nuovo contenitore politico che fa gola anche nel savonese
Un po’ per la novità, un po’ perché l’anno prossimo (salvo imprevisti) si vota per il rinnovo del Parlamento, è facile intuire perché un contenitore politico nuovo di zecca faccia gola a molti anche nel savonese. Nella nostra provincia non mancano i delusi dei vari partiti nazionali, in questo caso nell’area di centrodestra in particolare.
Tra i primissimi a “sventolare la bandiera” di Futuro Nazionale nel savonese va menzionato sicuramente Claudio Cavallo. Il sindaco di Stellanello l’8 luglio scorso è uscito da Fratelli d’Italia sbattendo la porta: “Non voglio più gestire certe situazioni da asilo Mariuccia. Alcune persone nel partito godono di appoggi altolocati o perlomeno così dichiarano pubblicamente”, aveva detto Cavallo dimettendosi dalla presidenza provinciale.
Subito dopo il lancio di Futuro Nazionale, il 18 febbraio scorso Cavallo ha inviato un messaggio ad “un gruppo ristretto di amici”, invitando chi fosse interessato a partecipare alla fase costituente del nuovo partito di Vannacci a mettersi in contatto con lui.
Da Stellanello ad Albenga: anche l’avvocato Cristina Porro ha annunciato ieri, sabato 14 marzo, la sua adesione a Futuro Nazionale (con tanto di condivisione della notizia sui social dello stesso Vannacci). Ex esponente della Lega e assessore ad Albenga, Porro aveva lasciato la segreteria locale il 24 giugno del 2024, sull’onda della sconfitta del centrodestra alle elezioni comunali. In quell’occasione, Porro aveva raccolto 254 preferenze personali, risultando la più votata della sua lista a sostegno del candidato sindaco Nicola Podio. La lista del Carroccio si era posizionata ultima tra le cinque liste a supporto dell’architetto ingauno, con 650 voti totali. Fatto curioso: tra i candidati della lista leghista figuravano anche due candidati che non avevano ottenuto alcuna preferenza.
Se da un lato Porro aveva chiuso il capitolo Lega con il più classico dei “spazio a giovani forze”, lasciando presagire un suo addio alla politica, dall’altro lato oggi l’ex esponente del Carroccio sembra – al contrario – di nuovo in pista, carica di “energia futuristica”: “Sono pronta a portare l’esperienza maturata dopo anni di servizio come segretaria cittadina della Lega, la politica deve ascoltare la gente e mettere al centro del proprio agire gli interessi dei cittadini”, ha fatto sapere nella nota di ieri.
Un solo comitato costituto in provincia (per ora)
Sondando il territorio savonese a caccia di “futuristi”, sul sito ufficiale del partito di Roberto Vannacci balza all’occhio un fatto curioso. Nella sezione dedicata ai comitati costituenti (si parte da un minimo di 10 iscritti a Futuro Nazionale per costituirne uno), al momento in provincia di Savona ne risulta soltanto uno riconosciuto ufficialmente. È il comitato numero 71, si trova ad Albenga e il referente locale è Francesco Grana.
Grana, libero professionista, era sceso in campo nel 2024 sfidando l’allora sindaco uscente di Cisano sul Neva Massimo Niero. Il vicepresidente della Provincia di Savona si era imposto con una percentuale “bulgara” sulla lista capitanata da Grana: l’84,42% dei consensi a fronte del 15,58% di voti raccolti dal referente del comitato futurista ingauno.
Insomma, Futuro Nazionale inizia a stuzzicare la curiosità degli addetti ai lavori della politica locale, tutti pronti a “mettere una decima” sul nuovo simbolo. Nei prossimi mesi, saranno da monitorare anche le prime adesioni e ripercussioni all’interno dei vari consigli comunali. Per ora, nel savonese la nuova realtà creata da Roberto Vannacci parla soprattutto albenganese. Un po’ poco, forse, per gridare già a un “ponente ligure sempre più futurista”, ma è anche vero che siamo ancora all’inizio dei giochi e il futuro (nazionale) è ancora tutto da scrivere.