Il nuovo Milan di “mister 70 milioni”
- Postato il 28 giugno 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Il nuovo Milan di “mister 70 milioni”
Oltre 70 milioni al Psg e 7 netti a stagione a lui, a Gonçalo Ramos, 25enne, bravo sì ma - pensano molti tifosi con quei soldi avresti preso Tizio e Caio più forti di lui. È pur sempre una riserva nel Psg, vice-Dembelé, e pure nel Portogallo, vice-Ronaldo. E per la povera serie A, è una cifra strana, sborsata così sull’unghia, perché solitamente riservata ai colpacci, ai titolari di altri club, ai calciatori che palesemente faranno la differenza. Ramos non sembra quel tipo di giocatore, ma il mercato delle punte non offre di meglio, anche perché non è scontato convincere un top player a giocare l’Europa League. È anche una cifra che Ramos dovrà portarsi sulle spalle, e sappiamo che non è cosa da tutti. Giocare con l’etichetta di “mister 70 milioni” richiede personalità e, soprattutto, alto rendimento, ma un rendimento da 70 milioni è difficile da raggiungere a meno che tu non sia Haaland o Mbappé o giù di lì. E poi, si sa, il Meazza non perdona, per di più in un momento storico di piena protesta della tifoseria rossonera nei confronti del patron Cardinale. Ecco però è proprio questa la chiave di lettura, anche perché sarebbe stato proprio Cardinale a condurre la trattativa-lampo con il Psg per il nuovo centravanti rossonero. La spesa esagerata va letta anche come messaggio di pace. Una sorta di richiesta di perdono per come sono andati questi anni. Non solo: è anche un annuncio su come si fanno le cose al Milan, d’ora in poi. Non ci sono più le lotte di potere della vecchia dirigenza ma un gruppo di lavoro che riporta all’uomo che decide. Se prima ci si perdeva in discussioni o in incursioni personali (vedi Mateta portato avanti a gennaio dal solo Furlani), ora si chiude una trattativa in due giorni. E non una trattativa qualunque ma quella più onerosa della storia del Milan.
RILANCIO È un rilancio in piena regola. Perché è anche il primo grande colpo del mercato italiano, in contemporanea con Nico Paz al Como. Lo mette a segno la società più indietro nella ristrutturazione della dirigenza, quella che ha perso un mese in colloqui per poi promuovere dirigenti che erano già dentro la società. Cardinale sta cercando di far passare un messaggio preciso: avete visto che la nuova filiera funziona? Il giorno prima di chiudere la trattativa, nel comunicato in cui veniva presentato Calvelli come Ceo, il patron scriveva che «il Milan vuole giocare per vincere, anziché per non perdere». Un messaggio chiaro a chi ha gestito il club finora, non lui perché delegava, non Ibra, ma coloro i quali sono stati mandati via. Il Milan ha strapagato Ramos e ne è consapevole, ma così pensa di essersi messo in una sorta di posizione di credito con Jorge Mendes, il più potente agente al mondo. Il quale in cambio avrà forse promesso canali preferenziali per future occasioni di mercato, per i suoi assistiti in cerca di una nuova squadra, vedi Marc Casadò, centrocampista classe 2003 di grande rilievo in uscita dal Barcellona. Gonçalo Ramos porta con sé anche un altro messaggio più tecnico, ovvero che con Amorim c’è intesa, perché è stata una richiesta del mister subito accontentata.
È la conferma che il modulo di riferimento sarà un 3-4-2-1 in cui l’”uno” davanti deve essere un finalizzatore. Non un uomo che fa gioco ma uno che lo concretizza. Ramos gioca soprattutto dentro l’area e fa dello smarcamento e della conclusione rapida i suoi punti di forza. In più, dote fondamentale per il gioco di Amorim: sa pressare. Anche se non eccelle per prestanza fisica, e questo può essere il vero deficit in un calcio intenso come quello richiesto dal tecnico portoghese, è uno che si impegna in fase difensiva, caratteristica che difficilmente si trova nei finalizzatori, soprattutto in quelli reperibili sul mercato.
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